Dal degrado alla rinascita: 1,3 milioni del Pnrr per trasformare l’area di Ponte Cavallotti in spazio per famiglie e turisti | FOTO

Foto: COCUCCIONI ©

(di Cristian Cocuccioni) Tre anni e mezzo fa era una piazza di spaccio, degrado e prostituzione. A giugno, invece, diventerà uno spazio di aggregazione per famiglie, sportivi e turisti. Con un investimento di 1,3 milioni di euro finanziato dal Pnrr prende forma la riqualificazione dell’area del tratto urbano della SS4 Salaria in corrispondenza di Ponte Cavallotti, tra la pista ciclabile esistente lungo il fiume Velino e il quartiere di Porta d’Arce.

L’intervento riguarda un segmento strategico della viabilità cittadina, oggi privo di spazi dedicati al transito pedonale e ciclabile lungo una delle arterie a maggiore traffico del capoluogo. Il progetto punta alla messa in sicurezza e alla valorizzazione dell’area attraverso la realizzazione di una nuova infrastruttura ciclopedonale integrata con il ponte storico, costruito nei primi anni del Novecento, senza alterarne le strutture portanti.

Cuore dell’opera è la nuova passerella ciclopedonale in acciaio sul lato valle del ponte, che sostituirà l’attuale marciapiede a sbalzo. La struttura sarà autonoma, con elementi in acciaio trattato Cor-Ten e arcate tubolari ancorate a fondazioni profonde mediante micropali. È prevista l’integrazione funzionale con il ponte esistente, l’installazione di un parapetto in acciaio inox con configurazione anti-scavalco e una pavimentazione in PVC per esterni ad alta resistenza al calpestio.

Il progetto comprende inoltre il rifacimento della sede stradale nel tratto interessato, la rimozione e il riposizionamento dei pali di illuminazione, la posa di un guard-rail ecocompatibile legno-acciaio lungo la carreggiata, la rimozione e ricollocazione della condotta dell’acquedotto comunale e la ripulitura e sistemazione delle sponde del Velino in prossimità del ponte.

L’opera consentirà di completare l’anello cicloviario urbano, ricucendo la pista ciclabile già esistente al Borgo fino al quartiere di Porta d’Arce e alla stazione ferroviaria, restituendo continuità e sicurezza alla mobilità dolce e contribuendo a ricomporre parti della città rimaste per anni marginali.

L’assessore ai Lavori pubblici, Claudia Chiarinelli, definisce l’intervento «molto importante e strategico», sottolineando come consenta di collegare la pista ciclabile esistente fino a Porta d’Arce e di ridare valore al centro storico, riunendo i quartieri e offrendo un’infrastruttura che sarà ampiamente utilizzata dai cittadini.

Il progettista coordinatore, il gemoetra Pierluigi Rosati, spiega che la passerella sarà resa autonoma grazie ai pali di sottofondazione e che non si andrà a incidere sulla struttura storica esistente. La conclusione dei lavori è prevista per giugno, compatibilmente con le condizioni meteo e una volta risolta la questione legata alla condotta dell’acquedotto.

Per il sindaco Daniele Sinibaldi la trasformazione è già evidente: «Tre anni e mezzo fa era un bivacco di spaccio, oggi è uno dei luoghi più riqualificati. Sarà un’area dedicata alle famiglie e allo sport, in una zona strategica del fiume». L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del Velino, che comprende ulteriori lavori sull’altra sponda per circa 2,8 milioni di euro, con l’obiettivo di restituire alla città uno dei suoi spazi più identitari.

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