(di Giulia Testa) Nuovo appuntamento con La Rana nel Pozzo, la trasmissione di approfondimento politico di RietiLife TV condotta dal direttore Emiliano Grillotti. Ospite della puntata Simone Petrangeli, già sindaco di Rieti e oggi alla guida dell’associazione civica Rieti Città Futura. La trasmissione si è aperta con un momento di forte intensità emotiva: un ricordo commosso di Diego Di Paolo, rievocato da Petrangeli attraverso il viaggio condiviso a Santiago de Compostela. “Una notizia che ha profondamente colpito tutti”.
Ampio spazio è stato poi dedicato al referendum sulla riforma costituzionale. Petrangeli ha definito il confronto “eccessivamente politicizzato”, sottolineando come la riforma intervenga su sette articoli della Costituzione e introduca un nuovo organo disciplinare, composto da magistrati e membri di nomina politica. “Sono contrario a modifiche alla Costituzione – ha affermato – che è bellissima e andrebbe applicata, non riscritta”. Critica anche la scelta del referendum confermativo su un tema così delicato e il mancato confronto parlamentare e istituzionale: “Un errore di metodo e di democrazia”.
Lo sguardo si è poi spostato sulla politica locale e sulle elezioni comunali previste tra poco più di un anno. Petrangeli ha insistito sul tema dell’astensionismo, che a Rieti, come altrove, raggiunge percentuali preoccupanti. “Senza partecipazione non può esserci rappresentanza. Serve un rilancio civico, un’alternativa che rimetta al centro la comunità”. In questo quadro ha rivendicato la collocazione della Federazione Civica di Claudio Valentini all’opposizione e nell’area del centrosinistra, citando il caso del piano parcheggi come spartiacque politico. “Ora, per citare Carlo Ubertini, serve un comitato di liberazione civica”.
La dichiarazione più netta arriva però sul piano personale: “Non mi candiderò a sindaco, piuttosto al Consiglio comunale. Farò altro, forse sarò più utile così”. Una scelta che rafforza la sua idea di un centrosinistra a vocazione civica, guidato da una figura non interna ai partiti: “Serve una grande anima popolare, senza veti, con una guida autonoma”. Tra i nodi critici sollevati, il rapporto con Roma, indicato come “leva strategica per lo sviluppo economico e turistico della città”, e le infrastrutture, a partire dalla Salaria, definita senza mezzi termini “una delle grandi balle elettorali”. Duro anche il giudizio sull’attuale amministrazione, accusata di governare male: “Una stagione irripetibile di risorse: cantieri già ammalorati, caos urbano, assenza di una visione condivisa sulle priorità”.
In chiusura, l’appello all’unità del centrosinistra reatino: “Prima si costruisce il campo, poi si fanno i nomi. Le ambizioni personali vengono dopo. I candidati sindaco sono quelli che si presentano 30 giorni prima delle elezioni. Conta solo il bene della città”. La Rana torna la prossima settimana.
Foto: Gianluca VANNICELLI ©








Rieti Life L'informazione della tua città





