Calisse e Ramacogi: Approvata in Commissione del Consiglio dei Ministri la nuova Legge della Montagna e la nuova classificazione dei Comuni montani

La nuova Legge della Montagna, presentata dalla Lega tramite il Ministro Roberto Calderoli, è stata approvata in Commissione del Consiglio dei Ministri.

Ad annunciarlo il Coordinatore Provinciale della Lega, Mariano Calisse, e il Commissario della Comunità Montana del Turano, Maurizio Ramacogi.

«Un provvedimento atteso da anni – dichiarano Calisse e Ramacogi – che introduce misure organiche e strutturali a sostegno dei territori montani italiani e una nuova classificazione dei Comuni montani basata su criteri aggiornati e oggettivi. Una grande soddisfazione per un risultato politico e istituzionale di grande rilievo per le aree interne e montane del Paese».

La legge attua l’articolo 44 della Costituzione e istituisce un Fondo dedicato allo sviluppo delle montagne italiane pari a 200 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027.

L’obiettivo – proseguono Calisse e Ramacogi – è ridurre gli squilibri sociali ed economici rispetto alle aree non montane, promuovendo uno sviluppo sostenibile e duraturo.

Tra i punti principali del provvedimento:

– Istituzione di un Fondo con una dotazione di 200 milioni di euro l’anno (2025-2027) per finanziare interventi strategici nei settori della sanità, dell’istruzione, dell’agricoltura, del lavoro e dei servizi essenziali.

– ?Rafforzamento dei servizi essenziali, con incentivi per medici e insegnanti che operano nei territori montani, potenziamento dei servizi digitali, miglioramento della mobilità e rafforzamento dell’offerta scolastica, al fine di garantire pari opportunità ai cittadini delle aree interne.

– ?Contrasto allo spopolamento dei piccoli Comuni, attraverso agevolazioni fiscali, mutui agevolati e incentivi alla natalità nei Comuni sotto i 5.000 abitanti, con l’obiettivo di favorire il ripopolamento e la permanenza delle giovani famiglie.

– ?Particolare attenzione è riservata alla promozione del lavoro mediante il sostegno all’imprenditoria giovanile e allo smart working, valorizzando le opportunità offerte dalla digitalizzazione per rendere attrattivi anche i territori più periferici.

 

Tra gli interventi previsti figurano inoltre crediti d’imposta per le imprese agricole, il supporto alla gestione idrica e alla razionalizzazione fondiaria, nonché il riconoscimento dell’imprenditore agricolo come manutentore del territorio: un passaggio fondamentale per la tutela ambientale e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

 

La riforma introduce criteri più precisi e oggettivi per la definizione dei Comuni montani, basati su altitudine e pendenza, superando parametri ormai obsoleti e garantendo una distribuzione più equa delle risorse.

 

Previste anche misure in materia di gestione della fauna selvatica, con interventi relativi alla presenza del lupo e l’autorizzazione all’utilizzo dello spray antiorso, nel rispetto degli equilibri ambientali e della sicurezza delle comunità locali.

 

CONVEGNO DI APPROFONDIMENTO

Il prossimo 27 febbraio alle ore 11.00, presso la Sala Consiliare della Provincia, si terrà un convegno dedicato alla nuova Legge della Montagna. Sarà un’occasione di confronto e approfondimento per amministratori, operatori del settore e cittadini, al fine di illustrare nel dettaglio i contenuti della riforma e i benefici concreti per i territori.

 

«In sintesi – concludono Calisse e Ramacogi – questa legge rappresenta un cambio di passo decisivo. L’obiettivo è rendere le aree montane più vivibili, resilienti e competitive, creando le condizioni per uno sviluppo sostenibile e per il ripopolamento, superando la frammentazione delle politiche del passato e restituendo centralità alle nostre comunità».

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