Sinistra Italiana-Avs: “Chiude l’ennesima fabbrica nel silenzio generale di chi governa. Il lento declino di Rieti”

Nota del circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS.

In questi giorni è arrivata l’ennesima notizia della chiusura di una fabbrica la Bdtronic che dopo aver disatteso tutti gli impegni presi presso la Regione Lazio ha provveduto a trasferire in Germania tutte le attività ancora presenti a Rieti. Rimane l’ennesima ferita inferta a quel poco che rimane ormai del nucleo industriale e del sistema occupazionale in perenne crisi della città. Per intanto la Regione almeno svolga un compito provando a riconvocare le parti per vedere se esiste qualche possibilità di ripresa del dialogo.

Questi ultimi trent’anni per Rieti e il nostro nucleo industriale sono stati una discesa continua verso il baratro, dai diecimila occupati della fine degli anni Novanta si è arrivati ormai a meno della metà circa cinquemila. La cosa che lascia allibiti è l’assenza di una qualche presa di posizione da parte delle istituzioni, non una parola da parte dei parlamentari reatini e Consiglieri e Assessori al governo del Paese e della Regione, non una parola da parte della Presidente della Provincia e del Sindaco. Sembra che ai livelli istituzionali della destra reatina della crisi occupazionale e della relativa crisi economica e sociale del territorio non interessi poi molto, probabilmente la loro ricetta e la loro risposta rimane tutta nei dieci giorni della fiera del peperoncino. Senza lavoro e soprattutto senza un nucleo industriale di spessore e di qualità che torni ad essere punto di riferimento del mondo del lavoro per Rieti sarà sempre più una crisi totale. Forse qualcosa dovrebbero iniziare a dirlo anche le associazioni che raggruppano i commercianti, gli artigiani e le stesse industrie. Ma sembra che lo sport migliore in città sia girarsi dall’altra parte, far finta di non vedere e non disturbare i manovratori al governo del Paese, della Regione, della Provincia e della città. Rieti è ormai nelle ultime posizioni delle varie classifiche e indicatori nazionali in tema di lavoro ed occupazione, far finta di niente non porta a nessun risultato se non quello di accentuare una crisi economica e sociale sotto gli occhi di tutti con un declino sempre più evidente. Qualche anno fa l’idea era quella di creare un polo dell’elettronica per concentrare e sviluppare attività produttive di quell’ambito, per favorire le sinergie tra imprese e creare lavoro.

A distanza di anni quel progetto in realtà non è mai veramente decollato, ma era una traccia e un’idea di un piano di sviluppo, che secondo noi andrebbe ripreso, individuando la vocazione e la predisposizione su cui costruire un’idea di sviluppo del nucleo industriale.

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