Dalla provincia di Rieti alle vette di Cortina d’Ampezzo, fino al palcoscenico olimpico. La reatina Sofia Centanni, 23 anni, originaria di Leonessa e giovane alpina, ha preso parte alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi nella località sciistica, partecipando all’evento parallelo a quello di Milano. Un momento simbolico e carico di emozione: è stata lei a ricevere la bandiera dei Giochi olimpici da issare sul palco durante la cerimonia.
Un’esperienza che arriva al termine di un percorso intenso. Sofia si è arruolata lo scorso maggio e ha appena concluso il corso MITALP, ottenendo la specializzazione alpina. «È una delle scelte più importanti e belle della mia vita», racconta. Una decisione maturata nel tempo, anche grazie all’esempio del padre militare e al desiderio di mettersi alla prova: «Sentivo il bisogno di qualcosa di più. All’inizio non mi sentivo pronta, poi ho trovato il coraggio e mi sono detta: proviamo».
Il corso si è rivelato impegnativo sotto ogni aspetto. Dall’addestramento come fuciliere ai corsi basico e avanzato di arrampicata, ogni giornata ha rappresentato una sfida. «Ho superato limiti, paure e difficoltà. Il percorso mi ha fatto scoprire lati di me che non conoscevo», spiega.
Determinante anche la dimensione del gruppo: «Ho trovato un ambiente unito, si è creata un’amalgama bellissima. Istruttori competenti e compagni che porterò sempre nel cuore. Non mi aspettavo una coesione così forte». Un’esperienza che ha segnato profondamente anche la crescita personale: «In pochi mesi ho cambiato due città, conosciuto persone nuove e vissuto lontano da casa per la prima volta. Sono cresciuta tanto, sia come militare sia come persona».
Ora per la giovane alpina si apre una nuova fase: la destinazione è Belluno. «Non era la mia prima scelta, ma va benissimo così. Voglio mettermi alla prova. Ho scelto questo percorso e sono pronta a viverlo fino in fondo».
E a chi sta pensando di seguire la stessa strada lancia un messaggio chiaro: «Consiglio a tutti di arruolarsi, entrare negli alpini e frequentare il MITALP a chiunque abbia il desiderio di scoprire davvero chi è. È duro, sì, ma ti dà tantissimo. Io ne esco più forte e più consapevole».
Foto: Rai ©







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