“Lettera aperta di un residente di Via dei Tigli all’Assessore ai Lavori Pubblici, Claudia Chiarinelli”

Foto: Miarelli ©

 

Lettera aperta di un residente di Via dei Tigli all’Assessore ai Lavori Pubblici, Claudia Chiarinelli

Oggetto: criticità esecutive nei lavori di rifacimento parcheggi e marciapiedi in Via dei Tigli

Gentile Assessore,

con la presente desidero portare alla Sua attenzione alcune criticità riscontrate in fase di esecuzione dei lavori di rifacimento dei parcheggi e di realizzazione dei marciapiedi in Via dei Tigli, emerse con l’avvio del cantiere.

Tali lavorazioni parrebbero contravvenire alle regole progettuali consolidate, che definiscono marciapiedi, banchine e spazi pedonali come elementi destinati alla circolazione protetta dei pedoni.

Nel primo tratto della strada (dal civico 2 al civico 8), sul lato sinistro (fronte fabbricati), è stata realizzata una soletta pavimentata a filo del piano stradale, destinata ad ospitare gli stalli di sosta, lasciando una fascia pedonale adiacente alle abitazioni e mantenendo, di fatto, immutata la precedente situazione.

Nel secondo tratto della via (dal civico 8 al civico 18), invece, la configurazione esecutiva appare differente: le lavorazioni risultano specularmente invertite, con la realizzazione dei parcheggi e del camminamento sul lato destro della carreggiata, in adiacenza al muro della Caserma Verdirosi, mentre gli accessi ai fabbricati, tutti ubicati sul lato sinistro della carreggiata, restano a raso stradale.

Questa modifica progettuale e compositiva risulta, ad oggi, incoerente e di difficile comprensione sotto il profilo della sicurezza dei cittadini, salvo che non sia finalizzata esclusivamente a soddisfare esigenze dell’Ente, come la realizzazione di qualche stallo aggiuntivo.

In particolare, preme rilevare come:

  • le uscite pedonali dei palazzi (dal civico 8 al civico 18) restino completamente esposte, prive di qualsiasi protezione fisica rispetto al traffico veicolare. I pedoni dovrebbero poter percorrere spazi protetti lungo il lato da cui originano i flussi, ossia quello degli accessi ai fabbricati;
  • il naturale restringimento della carreggiata, unitamente all’assenza di separazione tra uscita pedonale e flusso veicolare, aumenti sensibilmente il rischio di investimento;
  • l’inversione delle zone di sosta crei inoltre una sorta di chicane artificiale in corrispondenza del termine del primo tratto di Via dei Tigli (incrocio con Via Santa Lucia Nuova), in uscita da una discesa spesso percorsa a velocità sostenuta, con evidente incremento dei pericoli.

Alla luce di quanto esposto, quanto attualmente in esecuzione non appare né logicamente giustificabile né compatibile con criteri minimi di sicurezza stradale e pedonale.

Le chiedo pertanto un riscontro in merito alle scelte tecniche adottate, nonché la valutazione di eventuali correttivi utili – al momento ancora attuabili – per ripristinare adeguati livelli di sicurezza per i residenti e per la circolazione stradale.

 

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