(di Giulia Testa) Torna La Rana nel Pozzo e questa settimana l’ospite del direttore Emiliano Grillotti è Simone Labonia, consigliere comunale di Forza Italia. Un confronto che parte dalla memoria politica e arriva dritto allo scenario 2027, passando per le fratture interne al centrodestra reatino e le ambiguità ancora irrisolte di alcuni protagonisti.
Il discorso si sposta su Lidia Nobili, ricordata da Labonia come un modello politico e umano: “Aveva una potenza caratteriale rara, entrava nel cuore delle persone”. Un riferimento personale, ma anche generazionale: l’esperienza dei giovani del Pdl, l’idea di una politica fondata sul carisma e sulla relazione, non solo sulle sigle. Sul futuro di Forza Italia, Labonia è netto: “Il partito non si è dissolto dopo Berlusconi. Al contrario, Antonio Tajani sta facendo un gran lavoro. Forza Italia è in salute e in crescita. La famiglia Berlusconi dà un contributo non di facciata, ma trasversale, che continua a orientare il progetto politico”.
Arrivando a Rieti, il nodo si fa più teso. Labonia ricostruisce la frattura interna al partito dopo il congresso unitario del 2023 che aveva portato all’elezione di Emanuele Fagiani. “Le scelte autonome degli ultimi mesi, in particolare il tentativo di un accordo con Federazione Civica senza confronto interno, hanno prodotto una rottura non solo nel partito ma nell’intera coalizione. Una scelta personale, d’impeto, orientata al risultato e non alle conseguenze. Da qui il commissariamento provinciale e l’affidamento all’Onorevole Raffaele Nevi. Resta un dispiacere umano per una risorsa che avrebbe potuto rafforzare il centrodestra”.
Sul rapporto con Claudio Valentini: “I suoi ragionamenti sono da decifrare. Non credo che Valentini abbia ‘usato’ Forza Italia, ma che abbia cercato di indirizzare alcune figure per un obiettivo legittimo, peccando però di eccessiva fretta. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Collocarsi fuori dal centrodestra non gli è naturale. In casa propria troviamo le nostre cose, in casa d’altri dobbiamo chiedere il permesso”. Non manca un passaggio sui rapporti personali con l’opposizione: toni distesi, confronto continuo, caffè condivisi con Paolo Bigliocchi ed Emiliana Avetti: “Con loro si possono fare ragionamenti e riflessioni”. Guardando al 2027, Labonia vede uno scenario asimmetrico: “A destra Daniele Sinibaldi, e Claudio Valentini, a sinistra sono in alto mare. Si parla di civici, di esterni alla politica. Se si guarda fuori, è perché dentro manca il confronto”. E avverte: “una candidatura solitaria di Valentini è un enorme errore”.
La chiusura è sugli investimenti e sui prossimi eventi: Pnrr, L’Aquila Capitale italiana della Cultura, Mondiali di volo a vela, Europei 2026. Labonia rivendica: “Una preparazione egregia e una filiera istituzionale che sta portando investimenti concreti, dal Ciuffelli ai grandi eventi. Il sindaco Sinibaldi e la giunta hanno fatto un grande lavoro: questa filiera va riconosciuta”. La Rana nel Pozzo torna la prossima settimana.
Foto: Gianluca VANNICELLI ©







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