Rieti non dimentica Antonino Domenico Martinelli, il 72enne ucciso nel reparto Spdc dell’ospedale de Lellis, e il dolore della famiglia si trasforma in una richiesta chiara di verità e giustizia. Dopo i funerali, celebrati nel silenzio, a parlare è la figlia Sara Martinelli, psicologa, che chiede di non spegnere i riflettori su una vicenda che ha sconvolto la città. “Vi chiedo di tenere alta l’attenzione su questa vergognosa storia – afferma – perché non mi darò pace finché non sarà fatta giustizia”. Parole cariche di dolore e rabbia: “Mio padre è stato brutalmente ucciso mentre si trovava in ospedale per curarsi, nel luogo che avrebbe dovuto proteggerlo”. La Procura di Rieti ha aperto un’inchiesta sull’omicidio, mentre la Asl ha avviato verifiche interne. “È necessario fare piena luce su quanto accaduto – conclude Sara – e accertare ogni responsabilità”.
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