Rieti e il karate: il CT della Nazionale in città

Rieti ha vissuto sabato 31 gennaio un’importante giornata all’insegna delle arti marziali, confermandosi ancora una volta punto di riferimento per lo sport e la formazione di alto livello. La città ha infatti ospitato lo stage Aka Sankaku Keikokai, evento di grande spessore tecnico organizzato dall’associazione sportiva Kaizen Karate-D? Rieti, degli istruttori Ilaria Dionisi e Marco Paolucci.

 

Ospite d’eccezione della manifestazione è stato il maestro Silvio Campari, cintura nera 7° dan e allenatore della Nazionale Italiana di Karate FIKTA a.s.d. Hiroshi Shirai, figura di assoluto rilievo nel panorama del karate tradizionale italiano. Lo stage si è svolto nella prestigiosa cornice di “Casa Real” centro di allenamento della RSR Sebastiani Rieti, gentilmente messo a disposizione dal patron Roberto Pietropaoli, da sempre sensibile alle iniziative che valorizzano lo sport cittadino e le discipline marziali.

 

L’evento ha registrato una partecipazione significativa: ben 16 le società presenti, con atleti agonisti dal grado minimo di cintura marrone, oltre a istruttori e maestri provenienti non solo dal Lazio, ma anche da Umbria e Calabria, a testimonianza del prestigio dell’iniziativa.

 

Per quasi tre ore, i partecipanti hanno preso parte ad un allenamento intenso e altamente formativo, guidato dal maestro Campari con la sua inconfondibile impronta tecnica, nel solco degli insegnamenti del caposcuola del karate shotokan italiano, il Maestro Hiroshi Shirai, più volte ricordato negli aneddoti ed esperienze raccontate dal maestro Campari a proposito del suo titolato percorso agonistico e di pratica al fianco di Shirai sensei. Il lavoro si è concentrato su entrambe le specialità cardine del karate tradizionale: kata (forme) e kumite (combattimento), con un approccio meticoloso e chiaro nella esecuzione.

 

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani atleti dei centri di specializzazione agonistica di Lazio e Umbria, arrivati a Rieti per confrontarsi e crescere sotto la guida di un tecnico di livello internazionale. Non sono mancati momenti di confronto e approfondimento tecnico dedicati a istruttori e maestri, arricchiti da indicazioni preziose e spunti di riflessione di importante valore tecnico.

 

Al termine della manifestazione, grande la soddisfazione degli organizzatori, che hanno voluto omaggiare il maestro Campari con una targa ricordo, simbolo di stima e riconoscenza per la competenza, la fiducia e l’ispirazione trasmessa.

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