Grande partecipazione per l’evento dei Cavalli Infiocchettati a Rieti, appuntamento che anche quest’anno ha richiamato pubblico e curiosi. Una tradizione sentita e condivisa, capace di unire identità locale e territorio.
Un evento che affonda le sue radici nei primi del ‘900, quando i cavalli venivano abbigliati e condotti alla benedizione per la festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, quest’anno ad opera di Don Marco Tarquini, e che ancora oggi continua a rappresentare un momento identitario della comunità grazie al lavoro dell’Associazione Porta d’Arce, che ha portato la manifestazione alla 44esima edizione.
Foto: Christian DIOCIAIUTI ©








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