IIS Jucci, al via il corso interdisciplinare su Archeologia, Arte, Architettura e Acqua nel territorio

È partito con grande partecipazione ed entusiasmo al Liceo Scientifico e Classico dell’IIS Jucci il corso “Archeologia, Arte, Architettura e Acqua nel territorio – tra memoria e reinterpretazione”, un percorso didattico interdisciplinare articolato in dieci incontri e caratterizzato da metodologie innovative.

Il progetto mette in dialogo archeologia, arte, architettura e paesaggio, ponendo al centro il tema dell’acqua come elemento fondante della memoria storica, dell’identità culturale e dello sviluppo insediativo del territorio. Luogo di studio privilegiato è il fiume Velino, con particolare attenzione all’area del Ponte Romano, a pochi passi dalla sede scolastica, considerata un vero e proprio laboratorio e museo a cielo aperto per l’analisi del contesto archeologico e paesaggistico.

Attraverso una metodologia integrata che unisce teoria, attività sul campo, analisi e reinterpretazione creativa, gli studenti saranno guidati nella lettura del sito e nella costruzione di una narrazione contemporanea del territorio, anche grazie all’utilizzo di droni e software di modellazione tridimensionale.

Il corso prevede inoltre il confronto diretto con professionisti del territorio e si configura come un’importante esperienza di orientamento. Il primo incontro ha visto la partecipazione dell’architetto Emiliano Di Giambattista, dirigente del Comune di Rieti, che ha illustrato il ruolo strategico dell’asse fluviale del Velino nello sviluppo urbano della città. Seguiranno appuntamenti con il Collegio dei Geometri per approfondire le tecniche di rilievo topografico e 3D tramite droni, la restituzione grafica dei dati, laboratori di modellazione digitale e la progettazione di infografiche e interventi di valorizzazione negli spazi del Liceo e lungo il fiume.

Un percorso fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Paola Testa, che coniuga formazione, consapevolezza ambientale e valorizzazione del patrimonio locale, offrendo agli studenti strumenti critici e creativi per comprendere il territorio e immaginarne nuove forme di interpretazione e fruizione.

Un plauso va infine agli studenti, che partecipano con interesse e curiosità, e ai docenti ideatori e organizzatori del corso, il prof. Marco Rosati e la prof.ssa Sara Chiaretti, per la qualità e la visione del progetto.

Foto: RietiLife ©

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