Emiliana Avetti alla Rana: “La maggioranza non ascolta. La cultura? Con Rosati si paga tutto, ma con ‘Liberi sulla Carta’ era tutto gratuito”

(di Giulia Testa) Tra ironia, politica e qualche sassolino nelle scarpe, il giovedì di RietiLife TV continua a trasformare il talk La Rana nel Pozzo in uno specchio curioso della città: a volte deformante, ma raramente noioso, in particolare oggi che la TV festeggia il suo primo compleanno. Ospite del direttore Emiliano Grillotti, Emiliana Avetti, consigliere comunale del Partito Democratico. La puntata si è aperta all’insegna dell’ironia. “Buche, lavori in corso e parcheggi ci rendono famosi”, ha affermato Avetti, chiarendo subito la linea del suo pensiero sulla gestione dell’Amministrazione comunale: mancanza di ascolto verso la minoranza e, spesso, anche verso la stessa maggioranza.

Subito affrontata la querelle sul piano parcheggi: “Ho votato a favore perché credo che il contributo dei cittadini, come il comitato SoStare con le sue oltre mille firme, sia fondamentale. Non tutti i miei compagni sono stati d’accordo con me, ma ho spiegato le mie motivazioni. La mancata votazione dell’Ordine del Giorno che chiedeva la sospensione del piano parcheggi è un modo per silenziare i cittadini, perché impatta sulla vita del centro storico, che la porta d’ingresso della nostra città: l’Amministrazione si è girata dall’altra parte. Se i cittadini fossero stati ascoltati, molte rettifiche sarebbero state fatte a monte. Il gruppo consiliare del Pd ha chiesto un tavolo di confronto: ora dovrà lavorare”.

Poi la stoccata al sindaco Sinibaldi e alla sua squadra: “Dovrebbero ascoltare anche le richieste della minoranza. Abbiamo chiesto notizie sulla scuola Marconi e sulla Minervini Sisti ma non si vede luce. Il caos tra maggioranza e Valentini nasce sempre dallo stesso problema: manca il dialogo. Il solito cerchio magico decide e non tutti ne sono contenti”. Sul ruolo della politica oggi: “È molto diverso rispetto al passato, è difficile portare avanti un discorso di partito. Il Pd è l’unico in cui è rimasto confronto e una base ideologica comune. La partecipazione tramite social è superficiale: preferisco parlare anche aspramente con i miei compagni, perché a domande complesse vanno date risposte complesse”.

Dure anche le parole su Pnrr e Capitale della Cultura, che Avetti ha comunque precisato essere in collaborazione: “Avrei speso quei soldi per consolidare l’avventura universitaria iniziata anni fa grazie a Fabio Melilli, Fabio Refrigeri e a tutti coloro che hanno contribuito. Intorno però deve esserci altro: un vero polo universitario con biblioteca accessibile tutto il giorno, luoghi d’incontro, una stagione teatrale, non 15mila euro per la promozione di un libro. Fabrizio Moscato con Liberi sulla Carta e gli assessorati di Formichetti e Anna Maria Massimi hanno portato grandi personalità come Giancarlo Giannini, Michela Murgia o Sepúlveda a Rieti senza un grosso dispendio di risorse. Liberi sulla Carta offriva 4 giorni di eventi totalmente gratuiti”.

Infine lo sguardo al futuro politico della città: “Rieti è pronta per un sindaco donna, del Pd, capace di ascoltare e mettere tutti insieme. Tra primavera ed estate si saprà il nome del candidato. Se ne sta occupando il Partito con il segretario Enzo Antonacci. Ci sono più situazioni in campo e sarà il segretario a darne notizia. Il Partito è strutturato, voterà e deciderà con onestà intellettuale nei confronti di cittadini ed elettori”. La Rana nel Pozzo tornerà la prossima settimana con un nuovo ospite.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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