Dopo la conferenza stampa del sindaco di Torricella sulla vicenda della farmacia comunale, arrivano parole dure e senza sconti dal movimento Indipendenza!, che contesta apertamente le scelte dell’amministrazione e il metodo adottato nella gestione di un servizio considerato essenziale per la comunità. Al centro della polemica, il rischio concreto di un depotenziamento del presidio sanitario e i disagi che, secondo il movimento, ricadranno direttamente sui cittadini, in particolare sulle fasce più fragili. A seguito della recente conferenza stampa indetta dal Sindaco di Torricella in merito alla questione della farmacia locale, il movimento Indipendenza! esprime profonda perplessità per le giustificazioni addotte dall’amministrazione, ritenendole distanti dalle reali necessità della cittadinanza.
“Da una parte assistiamo alla giustificazione dell’azione amministrativa legata unicamente a una pedissequa osservanza di norme e cavilli,” dichiara Chicco Costini, Vice Segretario Nazionale Vicario di Indipendenza. “Dall’altra, emerge un’assenza totale di spiegazioni sul perché si sia deciso di adempiere a sentenze vecchie di anni proprio a ridosso della festività natalizia. Chiudere un presidio sanitario fondamentale in un periodo così complesso significa abbandonare la comunità, in particolare gli anziani, costringendoli a enormi disagi per accedere ai farmaci.”
Secondo il movimento, la strategia della Giunta sta portando alla perdita definitiva della farmacia per il comune di Torricella, come ampiamente previsto. La soluzione prospettata – un semplice dispensario farmaceutico – rappresenterebbe un drastico peggioramento: apertura ridotta a pochi giorni a settimana e servizi limitati rispetto a una farmacia a pieno regime.
“Anche l’affidamento della consegna a domicilio alle associazioni di volontariato è un passo indietro,” incalza Costini. “Fino a ieri il servizio era svolto gratuitamente dal dott. Giovannetti. Ora ci chiediamo: chi rimborserà i volontari? Sarà un aggravio per le casse comunali o, peggio ancora, un costo che ricadrà direttamente sulle tasche dei pazienti?”
Per Indipendenza, la soluzione più logica e meno onerosa sarebbe stata quella di concordare con l’attuale farmacista l’apertura di un dispensario nel capoluogo, mantenendo però attiva la sede esistente. Questa scelta avrebbe garantito la continuità del servizio e salvaguardato il presidio sanitario senza inutili soppressioni. Le oltre duemila firme raccolte dalla popolazione confermano che il sentire della comunità è opposto alle decisioni burocratiche della politica.
Infine, Costini solleva un interrogativo sulla partecipazione del Prefetto alla conferenza stampa del Sindaco: “Rispettiamo il ruolo del Prefetto, che ha correttamente ribadito la propria mancanza di giurisdizione sulla vicenda. Tuttavia, la sua presenza fisica è parsa un ‘supporto istituzionale’ al sindaco Broccoletti piuttosto che un atto legato alle funzioni di rappresentante del Governo, che dovrebbe restare super partes nelle controversie politiche. Alimentare lo scontro tra palazzo e piazza, tra legge formale e sentire comune, è un errore pericoloso in un momento di profondo distacco tra istituzioni e cittadini.”
“Indipendenza continuerà a lottare affinché la farmacia resti al suo posto,” conclude Costini. “Serve un accordo. Serve, soprattutto, il buon senso.”
Foto: RietiLife ©








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