Foto: Massimo RENZI ©
Rieti, tradizione rispettata e piazza piena di affetto per la benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate, celebrata davanti alla chiesa di Sant’Agostino.
Un appuntamento che non passa mai di moda, perché certe cose funzionano da secoli e non hanno bisogno di essere reinventate. Famiglie, bambini, nonni e curiosi si sono ritrovati nel cuore della città con cani, gatti e altri amici a quattro zampe, tutti in attesa di un gesto semplice ma carico di significato.
A impartire la benedizione è stato don Marco Tarquini, che ha ricordato il valore del rispetto per il creato e il legame profondo tra l’uomo e gli animali, compagni silenziosi ma fedeli della nostra vita quotidiana. Parole chiare, dirette, senza fronzoli: prendersi cura degli animali significa prendersi cura anche di noi stessi e della comunità in cui viviamo.
Tra guinzagli colorati, qualche abbaio fuori tempo e tanti sorrisi, la cerimonia si è svolta in un clima sereno e partecipato, confermando quanto questa ricorrenza sia ancora oggi sentita e vissuta. Una tradizione che unisce sacro e quotidiano, fede e normalità, proprio come piace a Sant’Antonio Abate.








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