Letizia Rosati alla Rana: “La Cultura per lanciare Rieti, arriveranno eventi e fondi. Il benessere dei giovani è il mio primo obiettivo”

(di Giulia Testa) Torna La Rana nel Pozzo, talk di politica condotto dal direttore Emiliano Grillotti. Ospite della settimana Letizia Rosati, assessore alla Cultura, Scuola e Università del Comune di Rieti, che in questi giorni, insieme all’Amministrazione comunale, celebra l’avvio della “Grande avventura per Rieti”: l’inizio di una stagione culturale senza precedenti legata all’ingresso del capoluogo sabino nel programma de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura. Trecento eventi in trecento giorni, con l’avvio ufficiale delle attività su Rieti fissato al 21 gennaio. “È una grande avventura per Rieti – ha spiegato Rosati -. La domanda è stata presentata da L’Aquila per ragioni gestionali, ma il sindaco è molto presente sulla nostra città e parteciperà agli eventi, a partire dall’inaugurazione del 21 gennaio. Il calendario è importante ma gli eventi passano. Quello che conta è il segnale che lasciamo: dimostrare che anche una città di provincia, orgogliosamente e senza campanilismo, può farcela. La cultura non è il fiocchetto rosso sul regalo di Natale, è un motore di crescita e di economia”.

Sul tema delle risorse, Rosati ha ricordato che a fronte del milione destinato a L’Aquila, Rieti potrà contare su 200mila euro. “Non sono sufficienti ma abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare su bandi che porteranno oltre 30 milioni di euro solo per la cultura. Cinque milioni sono destinati al Museo Nazionale dei Sabini, con il quale abbiamo riempito un vuoto. L’obiettivo è fidelizzare il pubblico: il museo non è un supermercato”. Ampio spazio anche al sistema museale. “Con il Pnc abbiamo ottenuto risorse importanti per il Museo Diffuso, mettendo a sistema il patrimonio culturale comunale e superando i problemi gestionali del vecchio museo civico. È un intervento che combatte lo spopolamento giovanile e garantisce servizi continuativi, non limitati ai weekend”.

Nel corso della trasmissione si è parlato anche del clima politico cittadino e delle tensioni legate al caso di Fratelli di Rieti. “È una vicenda arrivata nel momento sbagliato. Abbiamo visto la città invecchiarsi ma ora siamo al giro di boa e chiunque deve sostenerla”, ha sottolineato Rosati, rivendicando invece il lavoro amministrativo portato avanti dall’assessore Rinaldi, che ha consentito di ottenere 9,5 milioni di euro per il rilancio dell’università. “Questo significa volere bene a Rieti. Oggi, tra Pnc e Pnrr, siamo investiti da una marea di fondi che avranno ricadute reali sul territorio. È un’occasione storica per evitare che la città continui a invecchiare”.

Forte il passaggio sui giovani. “Perderli è un impoverimento oggettivo. Il laboratorio di cinetecnica del Polo dell’Audiovisivo, che disporrà di un imponente green screen e che sarà consegnato quest’anno, rappresenta una grande opportunità. Portiamo a Rieti la settima arte e nuove possibilità lavorative”. Sul futuro del suo assessorato, la chiusura è prudente: “Chi vivrà, vedrà. Molti dei progetti avviati si concretizzeranno nel 2026”. E, come al solito, tra serietà e ironia, La Rana nel Pozzo si conclude. L’appuntamento è al prossimo giovedì.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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