Al Be’er Sheva di Rieti arriva un pezzo di storia della musica. Di quelli veri, vissuti, sudati. Venerdì 16 gennaio, alle 22.30, sul palco salirà Watermelon Slim, uno dei monumenti del blues internazionale. E non è un modo di dire.
Classe 1949, all’anagrafe Bill Homans, Watermelon Slim è due volte vincitore del Blues Music Award, più volte premiato come Album of the Year, Band of the Year ed Entertainer of the Year, oltre a essere stato inserito nella Oklahoma Blues Hall of Fame. Un curriculum che pesa, ma che lui porta con la leggerezza di chi, a 76 anni, gira ancora il mondo con una slide guitar, un’armonica sempre pronta e una voglia contagiosa di suonare.
Il suo non è blues da salotto. È blues crudo, viscerale, operaio, forgiato da una vita fuori dagli schemi: veterano del Vietnam, camionista, operaio, attivista. Tutto quello che canta, l’ha vissuto. Tutto quello che suona, lo senti addosso. Non a caso Paste Magazine lo ha definito “il più emozionante e autentico blues performer degli ultimi anni”.
Ad accompagnarlo sul palco del Be’er Sheva ci sarà Simone Scifoni, chitarrista di grande spessore, per una serata che si preannuncia unica e irripetibile. Niente nostalgia patinata: qui si parla di musica viva, che graffia, emoziona e resta.
Rieti ospita così uno degli eventi blues più importanti mai passati dal palco del Be’er Sheva. Un’occasione rara, preziosa, di quelle da cogliere al volo. Perché artisti così non passano spesso. E quando passano, è meglio farsi trovare sotto al palco. L’EVENTO
Foto: RietiLife ©








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