Il nuovo piano parcheggi del Comune di Rieti continua a far discutere e ad alimentare polemiche. Il Comitato spontaneo “SoStare a Rieti”, che raccoglie oltre 1200 cittadini, interviene nuovamente contestando duramente la risposta fornita dall’Amministrazione comunale alla diffida presentata sul progetto delle cosiddette “Oasi Blu”. Secondo il Comitato, la replica arrivata dal Comune sarebbe tardiva, approssimativa e priva di reali chiarimenti, oltre a tentare di ricondurre l’attuale piano a una vecchia delibera del 2009, giudicata però non coerente né sufficiente a giustificare le nuove tariffe e l’estensione degli stalli a pagamento.
Il Comitato solleva dubbi sulla legittimità degli atti, sulla trasparenza amministrativa e sulle ricadute economiche sul bilancio comunale, evidenziando incongruenze tra delibere, planimetrie modificate, tariffe aumentate e nuove aree interessate, come il Terminillo. Una presa di posizione netta che riaccende il confronto pubblico su un tema particolarmente sentito dai cittadini reatini.
TESTO INTGEGRALE DEL COMUNICATO
Con qualche giorno di ritardo (i pacchi dono di Natale hanno forse avuto precedenza su una richiesta sottoscritta da oltre 1200 cittadini) è arrivata la risposta alla nostra diffida sul nuovo piano parcheggi del Comune di Rieti.
Una risposta che è solo un tentativo di arrampicarsi sugli specchi e prendere tempo, forse nella speranza di farci desistere.
In sostanza il Comune di Rieti ci racconta che il nuovo piano parcheggi non è un nuovo piano parcheggi ma solo una prosecuzione “con altri mezzi” di quello affidato all’Italimpa nel lontano 2009. Ce lo racconta citando una delibera di Giunta, la 104 dell’11 marzo del 2009, e una delibera di Consiglio che non esiste, la 34 del 10 maggio 2025.
Al netto dell’approssimazione che ha portato il Comune a citare un atto sbagliato e della mancanza di trasparenza nel richiamare atti non presenti nella sezione “Amministrazione Trasparente” del Comune, nel merito il richiamo alla delibera di giunta del 2009 dimostra la fondatezza dei nostri dubbi e la mancanza di presupposti dell’iniziativa che l’amministrazione ha messo in piedi in fretta e furia.
Nel 2009 l’amministrazione deliberava di procedere alla regolamentazione della sosta a pagamento nell’area che ricomprende Piazza Bachelet e le vie affluenti, definendo tali parcheggi di particolare rilevanza e fissando una tariffa oraria di 1 euro, con tariffa minima di 50 centesimi per 30 minuti.
Il tentativo di far passare il piano “Oasi Blu” come un proseguimento di quello di 16 anni fa è fraudolento e offensivo per i cittadini, ai quali per mesi la Giunta Sinibaldi ha presentato il nuovo piano come un’innovazione rivoluzionaria tesa a migliorare la vivibilità della città.
Ammesso e non concesso che il piano possa trovare legittimità tariffaria nella delibera del 2009, su quali basi oggi la tariffa oraria in alcune zone è salita a 1,40 euro? Quando e con quale atto il Comune ha istituito le tariffe al Terminillo? Perché nella delibera n.193 del 2024 non si fa riferimento alla delibera del 2009 e non si è aggiornata la planimetria, oggi completamente modificata?
Perché con la delibera di Giunta n.226 del 19 dicembre 2025 vengono inseriti i parcometri tra i servizi a domanda individuale per il 2026, quando nel 2025 non erano previsti?
Questi dubbi non sono stati chiariti e gravano non solo sulla legittimità del piano, ma anche sul bilancio comunale 2025 di prossima approvazione.








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