Il pagamento delle luci votive al cimitero comunale torna al centro delle polemiche a Rieti. Come ogni anno, in questo periodo il Comune recapita ai cittadini i bollettini per il canone relativo al servizio: 25 euro per ogni luce, una spesa che, considerando più sepolture familiari, può facilmente arrivare a 100 o 200 euro. Un servizio dal forte valore simbolico ed emotivo, che – proprio per questo – dovrebbe essere garantito con puntualità e rispetto.
A segnalare una situazione definita “inaccettabile” è un lettore, che porta l’esempio della propria famiglia: “È ormai un anno che inviamo segnalazioni all’Ufficio Luci Votive del Comune di Rieti perché la luce sulla tomba di un nostro congiunto non funziona, nonostante il canone sia stato regolarmente pagato”.
Secondo quanto riferito, nel corso dei mesi sarebbero stati compilati più volte i moduli richiesti, realizzati schemi e indicazioni precise dei punti da sistemare, accompagnati personalmente gli addetti sul posto e effettuati numerosi accessi agli uffici competenti. “Ogni volta ci è stato detto che il problema si sarebbe risolto in pochi giorni. A oggi, però, non è stato fatto alcun intervento”.
Non solo: alcune utenze che avrebbero dovuto essere riattivate restano spente, mentre altre che dovevano essere disattivate risultano ancora attive. “I bollettini, però, arrivano sempre puntuali e con le stesse cifre, come se tutto funzionasse regolarmente”.
Da qui le domande, amare e dirette: “Come può definirsi una situazione del genere? Truffa, incuria, scarso rispetto? Dobbiamo pagare per un servizio che non usufruiamo o arrangiarci comprando luci alternative, rischiando anche che vengano rubate all’interno del cimitero?”.
Con questa segnalazione, il lettore chiede che il problema venga portato all’attenzione pubblica, affinché si faccia finalmente chiarezza e si arrivi a una soluzione concreta per tante famiglie che potrebbero trovarsi nella stessa condizione.
Foto: RietiLife ©








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