Configni torna a fare i conti con l’isolamento digitale. Da questa mattina il paese è nuovamente senza linea telefonica e senza connessione Internet, un disservizio che ormai non può più essere definito episodico.
Il problema, infatti, si ripresenta con preoccupante regolarità, arrivando a verificarsi anche una volta al mese. Una situazione che crea forti disagi a cittadini, attività commerciali e servizi essenziali, in un contesto in cui le comunicazioni non sono più un optional ma una necessità quotidiana.
Ogni volta lo schema è lo stesso: il guasto viene riparato dopo diversi giorni, spesso allungando i tempi a causa di ponti festivi o fine settimana. Tuttavia, resta il nodo centrale: la causa del problema non sembra mai essere stata individuata e risolta in modo definitivo. Altrimenti, Configni non si ritroverebbe ciclicamente nella stessa condizione di isolamento.
Un disagio che pesa soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione e su chi lavora o studia da remoto, oltre a rappresentare un serio problema di sicurezza in caso di emergenze.
I cittadini chiedono ora risposte concrete e interventi strutturali, non soluzioni tampone. Perché nel 2026 un paese che resta senza telefono e Internet non è solo scomodo: è semplicemente inaccettabile.
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