Auguri di Pace dal Santuario di Greccio: le città gemellate unite in un messaggio condiviso

Un augurio di Pace che nasce da un luogo simbolo della spiritualità cristiana e parla al mondo intero. Il prossimo 5 gennaio, il Santuario di Greccio ospiterà un evento culturale e religioso di grande valore etico, condiviso anche online, che coinvolgerà le città legate a Greccio da un Patto di Gemellaggio, Amicizia e Fratellanza.

 

L’iniziativa si inserisce nel concerto “Natale Barocco”, in programma alle ore 18.00, che vedrà esibirsi il Coro Polifonico Orpheus e il Coro Polifonico Giuseppe Rosati, diretti dal Maestro Emanuele Ciogli. Un appuntamento musicale di qualità che diventerà anche occasione di riflessione e testimonianza.

 

Durante il concerto, le amministrazioni delle città gemellate – Assisi, Aulla, Celano, Chiusi della Verna, Corleto Perticara, Faggiano, Frisanco e San Donato Val di Comino – coordinate dal Comitato Gemellaggi di Greccio, leggeranno poesie e testi dedicati alla Pace, offrendo ciascuna il proprio contributo in un momento condiviso, intenso e carico di significato.

 

Non è casuale la scelta di Greccio, luogo in cui San Francesco realizzò nel 1223 il primo presepe della storia. È da qui che, alla vigilia dell’Epifania, le città coinvolte sceglieranno di rinnovare un impegno comune: parlare di Pace, costruire Pace, testimoniare Pace. Un gesto semplice ma concreto, che ribadisce come la volontà di costruire ponti non possa essere fermata da divisioni, distanze o difficoltà.

 

Come i Magi nel cammino verso Betlemme, Greccio e le città gemellate omaggeranno il Dio bambino scommettendo ancora una volta sulla Pace, facendo proprie le parole pronunciate da Papa Leone XIV nell’omelia del 1° gennaio 2026. Citando Sant’Agostino, il Pontefice ha ricordato come uno dei tratti fondamentali del volto di Dio sia la gratuità totale del suo amore: un Dio “disarmato e disarmante”, fragile come un neonato, che insegna all’umanità una strada diversa.

 

Non la forza delle armi, non il giudizio o l’oppressione, ma la capacità di comprendere, perdonare, liberare e accogliere, senza calcoli e senza paura. È questo il messaggio che dal Santuario di Greccio si diffonderà, unendo musica, parole e spiritualità in un unico, forte augurio di Pace.

 

Un segno concreto di come la tradizione, quando è viva, sappia ancora parlare al presente e indicare il futuro.

Foto RietiLife ©

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