Il PalaSojourner riapre ai tifosi, Pietropaoli: “Non permetterò a nessuno di infangare la mia città” | FOTO

Foto: Gianluca VANNICELLI

(di Roberto Pentuzzi) A un mese dall’omicidio di Raffaele Marianella, ucciso nell’agguato ai danni del pullman dei tifosi di Pistoia sulla Rieti–Terni, e dopo la chiusura del PalaSojourner imposta dalla FIP, questa sera l’impianto riapre al pubblico per Sebastiani–Urania Milano. Una serata che va oltre lo sport: un segnale di ripresa, unità e responsabilità per l’intera città.

Alla conferenza stampa di riapertura erano presenti il Prefetto Pinuccia Niglio, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il consigliere provinciale con delega allo sport Maurizio Ramacogi, e il patron della Sebastiani, Roberto Pietropaoli.

Il prefetto Niglio ha assicurato un presidio attento:
«Stasera garantiamo una sicurezza adeguata. Il coordinamento tra forze dell’ordine e società sarà molto accurato», ha dichiarato, rimarcando la centralità della gestione dell’ordine pubblico in un evento così delicato.

Ramacogi ha sottolineato l’importanza simbolica della partita:
«Quella di stasera sarà una partita oltre il normale, un momento per far vedere che Rieti non è come è stata dipinta».

Molto intenso l’intervento di Pietropaoli, che ha voluto ricordare innanzitutto la vittima:
«Il primo pensiero è per la famiglia Marianella», ha affermato.
Poi i ringraziamenti:
«Ringrazio il sindaco Daniele Sinibaldi per l’ospitalità e il sostegno offerto nei giorni scorsi. E ringrazio anche l’assessore Chiara Mestichelli: in questi giorni difficili ho conosciuto una persona diversa e le devo un grande riconoscimento».
Il patron ha parlato di una ripartenza impegnativa:
«Oggi è una ripartenza, ma ci sarà da rimboccarsi le maniche. Ringrazio i tifosi per il calore, e i miei avvocati Davide Sebastiani e Alessandro Brucchietti per il supporto professionale e umano».
E ha concluso con fermezza:
«Non permetterò a nessuno di infangare la mia città, che amo oltremodo». Inoltre: “Ho avuto una grande solidarietà da tante società di basket di serie A2. Mi ero dimesso da vice presidente della Lega: é stato respinto allunanimità. Ora dimostriamo che Rieti può raggiungere grandi successi”.

Il sindaco Sinibaldi ha definito la serata un banco di prova per l’intera comunità:
«Stasera non si riparte e basta: è l’occasione per dimostrare che questa è una città con gente perbene».
Ha poi lodato la gestione della società:
«La Sebastiani ha dimostrato maturità esemplare. Roberto Pietropaoli e la città non rimarranno soli».
E ha guardato con ottimismo al futuro:
«Se c’è un prima e un dopo, mi sento di dire che il dopo sarà migliore».

Un mese dopo i fatti più tragici mai legati al basket cittadino, Rieti prova dunque a rialzarsi, stringendosi attorno alla sua squadra, alla memoria di Raffaele e all’impegno per un clima nuovo attorno allo sport.

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