Amazon di Passo Corese, Ugl: “Sciopero. Chi opera in Italia rispetti le regole”

AMAZON, UGL: SCIOPERO.
CHI OPERA IN ITALIA RISPETTI LE REGOLE.
“Ancora una volta siamo stati costretti a proclamare lo sciopero nella struttura FCO-1 di Passo Corese RI – dal 23 al 30 novembre – in pieno black friday per pretendere risposte sul riconoscimento della nostra rappresentanza sindacale ad oggi esclusa nonostante le nostre continue richieste e nonostante la recente sentenza della Corte Costituzionale – n.156/2025 – che obbliga le aziende a riconoscimento delle RSA ma anche per chiedere il premio di risultato e/o un welfare aziendale che possa riconoscere ai lavoratori una irrilevante – per amazon – parte degli extra profitti raccolti durante il 2025” scrive Ugl in una nota.

E continua: “Le contraddizioni evidenti a tutti non possono più essere tollerate e la UGL Servizi e Merci sta lavorando ad un dossier per portarle in superficie una volta per tutte . Il fatto che Amazon sia un colosso mondiale non giustifica le modalità adottate nei confronti dei suoi dipendenti in Italia a dir poco opprimenti come l’eccessiva presenza di telecamere, l’impossibilità di andare in bagno liberamente piuttosto che i controlli al metal detector .
Migliaia di posti di lavoro da preservare sia chiaro ma la qualità della vita del lavoratore viene prima degli extra profitti miliardari di Amazon” conclude UGL servizi e merci. Presenti Cristiano Bonelli, segretario nazionale della federazione Servizi e Merci della Ugl e Elisabetta Aleandri della Ugl servizi e merci di Rieti.

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