È una fotografia aggiornata dei redditi da lavoro e da pensione dei cittadini reatini, nel periodo 2024-2023, quella che emerge dai dati elaborati dalla Cisl Roma Capitale Rieti in collaborazione con il Caf Cisl Lazio. L’analisi, condotta su un campione di 8.460 dichiaranti a Rieti e provincia, evidenzia una crescita complessiva dei redditi, ma anche il persistente e significativo divario di genere che continua a penalizzare le donne. Nel 2024, gli uomini reatini hanno percepito un reddito medio da lavoro di 28.403,46 euro, contro i 20.459,97 euro delle donne: una differenza di 7.943,49 euro, pari a un gap salariale del 28%. Rispetto al 2023, i redditi maschili sono aumentati del 3,25%, mentre quelli femminili sono cresciuti appena del 2,4%.
“Il divario di genere nei redditi reatini – dichiara Rosita Pelecca, segretaria generale della Cisl Roma Capitale e Rieti – riflette una realtà comune in tutta Italia e il gap salariale continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti del mondo del lavoro. I redditi più bassi delle donne non solo evidenziano una minore valorizzazione del loro contributo professionale, ma si traducono anche in pensioni più povere e in una maggiore vulnerabilità economica nella terza età. Una donna che ha dedicato una parte importante della propria vita al lavoro di cura – per la famiglia, i figli o i genitori – si ritrova spesso con una pensione misera”. Andando nel dettaglio, vediamo che tra i lavoratori dipendenti, gli uomini hanno guadagnato mediamente 29.021,57 euro nel 2024, contro i 22.208,04 euro delle donne: una differenza del 23,4% in più. Anche in questo caso, gli incrementi salariali ottenuti rispetto all’anno precedente hanno favorito gli uomini (+2,5%, pari a 710,41 euro) rispetto alle donne (+1,76%, pari a 384,6 euro).
Il divario si allunga ovviamente sulle pensioni: nel 2024, gli uomini pensionati hanno percepito mediamente 28.175,49 euro, mentre le donne si sono fermate a 18.838,17 euro, con una distanza del 33,1% (oltre 9.300 euro in meno). Gli aumenti annuali hanno interessato entrambi i generi, ma con una crescita più marcata per gli uomini (+4,4%, pari a 1.203,95 euro) rispetto alle donne (+3,8%, pari a 696,37 euro). “Anche a Rieti servono misure concrete e una buona contrattazione territoriale e aziendale per sostenere l’occupazione femminile, favorire politiche di conciliazione vita-lavoro, potenziare servizi per l’infanzia e la cura, per colmare il divario retributivo e valorizzare pienamente il lavoro delle donne” conclude Rosita Pelecca. Così, in una nota, la Cisl Roma Capitale Rieti.








Rieti Life L'informazione della tua città





