Scuola, i sindaci alzano la voce: “Va rispettata la sentenza del TAR sul dimensionamento”

A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, arriva un appello forte e unitario da parte dei sindaci di diversi comuni della Sabina e del Cicolano. Con una nota ufficiale protocollata il 28 agosto 2025, i primi cittadini di Petrella Salto, Fiamignano, Pescorocchiano, Torricella in Sabina, Rocca Sinibalda, Monteflavio, Montorio Romano e Nerola hanno chiesto con urgenza all’Ufficio Scolastico Regionale e alla Regione Lazio di dare immediata esecuzione alle sentenze del TAR Lazio che hanno annullato la deliberazione di Giunta Regionale n.1161 del 23 dicembre 2024, relativa al Piano di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche per l’anno scolastico 2025/26.

Il ricorso accolto dal TAR ha di fatto bloccato l’applicazione del piano regionale, che prevedeva accorpamenti e riduzioni delle autonomie scolastiche in diversi territori del Lazio. Una misura contestata da mesi dagli amministratori locali, in particolare nei centri montani e nelle aree interne, dove le scuole rappresentano un presidio fondamentale non solo per la formazione dei giovani, ma anche per la tenuta sociale ed economica delle comunità.

Con l’apertura delle scuole ormai imminente, i sindaci sollecitano provvedimenti rapidi e chiari. «È indispensabile – si legge nella lettera inviata a Regione, Uffici Scolastici provinciali e dirigenti scolastici – che vengano adottati atti conseguenti e rispettosi delle sentenze, al fine di garantire la piena operatività delle attività didattiche».

L’appello si rivolge direttamente anche all’assessore regionale Schiboni, al presidente della Regione Lazio, alla Provincia di Roma e a quella di Rieti, nonché ai dirigenti degli istituti scolastici coinvolti. L’obiettivo è scongiurare il rischio di incertezze organizzative all’avvio delle lezioni e ribadire che gli atti annullati dal TAR non possono in alcun modo essere messi in esecuzione.

Al centro della battaglia c’è la difesa delle aree interne, che più di altre hanno avvertito il peso del ridimensionamento. «Non possiamo permettere – scrivono i sindaci – che territori già gravati da innumerevoli difficoltà vengano privati di un diritto riconosciuto dalla Costituzione. La scuola è il cuore delle nostre comunità, garantisce coesione sociale, cultura e la possibilità di un futuro per i nostri figli. Non possiamo essere considerati un peso, ma una risorsa da tutelare».

Il documento porta la firma dei sindaci Gaetano Micaloni (Petrella Salto), Floriana Broccoletti (Torricella in Sabina), Filippo Lucentini (Fiamignano), Stefano Micheli (Rocca Sinibalda), Giovanni Ugolini (Monteflavio), Vincenzo Ponzani (Montorio Romano), Domenico Lelli (Nerola) ed Eliana Passacantando (Pescorocchiano).

La mobilitazione degli amministratori locali rimette così al centro il tema del diritto allo studio nei piccoli comuni, che rischiano di pagare il prezzo più alto delle politiche di razionalizzazione. Una partita che, con la sentenza del TAR, sembra aver trovato un punto fermo, ma che ora necessita di decisioni rapide per evitare ripercussioni immediate sull’avvio dell’anno scolastico.

Foto: RietiLife ©

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