Il Partito Democratico di Poggio Mirteto prende atto con rispetto della nota trasmessa dalla Prefettura di Rieti in data 29 agosto 2025, relativa alla nostra segnalazione riguardante la mancata concessione dello spazio richiesto per lo svolgimento della Festa de L’Unità, prevista per i giorni 12, 13 e 14 settembre.
Ringraziamo il Prefetto per la tempestività e l’attenzione dedicate alla vicenda, e per il richiamo all’importanza di una valutazione ponderata tra interessi pubblici, sicurezza e diritto alla partecipazione democratica.
Rimane tuttavia il nodo politico, che non può essere eluso: per la prima volta, a Poggio Mirteto, è stato negato l’utilizzo di uno spazio centrale e simbolico per una manifestazione pubblica, politica e culturale come la Festa de L’Unità. Un evento che da sempre rappresenta un momento di confronto aperto e partecipato con la cittadinanza.
Pur chiarendo che non vi è stata una compressione generalizzata del diritto di riunione, la nota della Prefettura non scioglie il dubbio principale: l’assenza di una vera istruttoria tecnica, priva di pareri circostanziati su concetti vaghi come “vivibilità” e “sicurezza”, espone a rischi di arbitrarietà. Se davvero si ritiene quell’area inadeguata, allora non dovrebbe più essere concessa per sagre, feste o eventi.
È una questione di metodo e di visione democratica. La libertà di espressione politica, soprattutto in luoghi simbolici del paese, non può dipendere da interpretazioni discrezionali, né essere regolata “caso per caso”.
Il Partito Democratico di Poggio Mirteto continuerà a promuovere la partecipazione, il dialogo e il pluralismo, chiedendo regole chiare, trasparenti e uguali per tutti.