L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberta Cuneo ha depositato questa mattina alla Regione Lazio la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per la frazione Prime Case, colpita nei giorni scorsi dal distacco di alcuni massi dal versante. Contestualmente, è stato presentato anche il progetto per la messa in sicurezza dell’area, che prevede interventi urgenti di consolidamento.
Entro la settimana sarà affidata la consegna dei lavori alla ditta incaricata, con l’avvio delle operazioni già dalla prossima settimana. Secondo le prime stime, la durata dell’intervento sarà compresa tra i 30 e i 60 giorni.
Dagli ultimi sopralluoghi tecnici è emersa la necessità di ampliare la zona di interdizione: una misura che, seppur fonte di ulteriori disagi per i residenti, si è resa indispensabile per garantire la pubblica incolumità.
“Entro pochi giorni – ha dichiarato il sindaco Roberta Cuneo – prenderanno avvio le opere di messa in sicurezza con la posa delle reti paramassi. L’ampliamento dell’area interdetta è un provvedimento certamente gravoso, ma indispensabile, e sarà accompagnato dall’immediato avvio dei lavori per ridurre al minimo i tempi di disagio”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il costante confronto con i capigruppo consiliari e il contatto diretto con le famiglie coinvolte nell’area di interdizione. “Ringraziamo Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile, Croce Blu, Associazione Nazionale Carabinieri e Guardie Ambientali – ha aggiunto Cuneo – per il presidio e la grande professionalità dimostrata in questi giorni complessi. Un grazie speciale va anche ai cittadini di Prime Case per il senso di responsabilità e il profondo spirito civico con cui stanno affrontando l’emergenza”.
L’amministrazione comunale ribadisce la propria vicinanza alla comunità colpita e l’impegno a garantire sicurezza, assistenza e servizi essenziali fino alla completa risoluzione della situazione.