“Nella notte tra il 26 e il 27 agosto siamo stati bruscamente svegliati dal rumore dell’acqua che, a causa della rottura di una tubatura in strada, stava invadendo con forza le nostre case in via Pistignano, nella periferia di Rieti. L’acqua, proveniente sia dalla strada che dal sottosuolo, ha dapprima intaccato il perimetro dell’abitazione e quindi allagato rimesse e cantine, provocando danni – ancora non completamente quantificabili – ad attrezzi, oggetti e materiali custoditi. Senza contare i danni al muro di recinzione e al giardino, per ora invisibili.
In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco e della ditta incaricata da APS, mentre cercavamo di arginare i danni spalando acqua e fango, il pensiero è corso ai milioni di euro di investimenti più volte annunciati da APS per modernizzare la rete idrica. Ma a cosa servono questi roboanti proclami se, nel presente, assistiamo ancora a tubature che cedono, addirittura nello stesso tratto di strada, a distanza di appena due anni? Già, perché nel 2023 si era verificata una rottura quasi identica, a pochi metri da quella di oggi. Allora – come oggi – le nostre proprietà furono invase dall’acqua. È semplicemente inaccettabile che nel giro di così poco tempo lo stesso punto ceda di nuovo, segno evidente di una rete fragile, rattoppata senza alcuna manutenzione strutturale.
Questa è la realtà di Rieti: più della metà dell’acqua immessa in rete si disperde. A volte, come nel nostro caso, causando danni concreti a famiglie che pagano per un servizio essenziale. E se i numeri indignano, i silenzi fanno ancora più male. Dopo il guasto del 2023 era stata infatti inviata una PEC ad APS, a cui non abbiamo mai ricevuto risposta. Nessuno si è fatto avanti per valutare i danni, nessuno ha chiesto scusa.
Ecco perché oggi scegliamo di scrivere questa lettera aperta. Perché è troppo comodo parlare di piani milionari, quando qui e ora le famiglie subiscono perdite, danni e silenzi. Vogliamo rispetto, risposte concrete e un ristoro dei danni. Perché non è solo l’acqua che si disperde, è la fiducia dei cittadini verso chi dovrebbe garantire un servizio essenziale”.