“Ulisse grande mediatore, segno di vita”: in tantissimi all’ultimo saluto del 46enne. Chiesa piena, l’omaggio del rugby | FOTO

 

(ch.di.) In tanti all’ultimo saluto Uliks – Ulisse per tutti – Cieno, 46 anni: a Chiesa Nuova, nella chiesa di Santa Barbara in Agro, banchi pieni e gente costretta anche a restare fuori, sfidando il caldo. Ulisse se ne è andato in un incidente stradale al Macelletto, giovedì pomeriggio. Era a bordo della sua motocicletta.

Non solo i tanti conoscenti ed amici, Ulisse, da stimato professionista quale era, ha scosso gli animi di comuni concittadini che da quel sorriso sono rimasti colpiti. I familiari certo, gli amici, i conoscenti, i tanti clienti della sua azienda di serramenti, ma presente anche il sindaco Daniele Sinibaldi e l’ex sindaco Antonio Cicchetti che ha messo a disposizione la sua tomba per Ulisse. Con il papà ha un profondo legame dai tempi dei primi mandati a Palazzo Città: Cieno aveva origini albanesi e la sua famiglia, nell’epoca della grande migrazione degli Anni 90, a Rieti è stata accolta con calore, trovando in Comune un riferimento.

E poi i ragazzi del rugby, lontani oggi dai pacchetti di mischia e dalle touche. Silenziosi, con i palloncini amaranto e celesti e le loro maglie: hanno creato, all’arrivo del feretro, un corridoio amarantoCeleste per permettere a Ulisse di affrontare l’ultimo viaggio con la società e con lo sport che più amava. Gli Arieti sono rimasti profondamente colpiti dalla morte di Cieno, a loro a lungo legato.

I funerali sono stati celebrati Don Fabrizio Borrello e la famiglia ha chiesto donazioni a supporto dei suoi cari e non fiori in omaggio a Ulisse. “Ho visto Ulisse diventare da bambino a uomo. Per me non è facile – ha detto il sacerdote – Usiamo la parola di Dio per cercare di dire qualcosa. Questo è un momento in cui sembra tutto finito, ma non è così. La vita non è tolta, è trasformata. Il dolore puro fa un torto alla vita di Ulisse. Lui è stato segno di vita, e deve continuare ad esserlo. Per i figli, la compagna, i familiari, gli amici. Ulisse era un buonissimo mediatore, sempre alla ricerca di una mediazione sempre e comunque. Affida questo ruolo ai suoi cari”.

Cieno lascia le sue bambine, Ginevra e Penelope e la compagna Roberta oltre ai genitori e due fratelli. E una comunità intera che ancora non riesce a farsi una ragione della sua morte.

Foto: Christian DIOCIAIUTI ©

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