Mattia Furlani, mentalità da campione: “Finalmente questo record! Ora Roma e gli Europei”. E Andrew a soli 11 centimetri…

(ch.di.) Un grande record mondiale U20, junior, e una forma pazzesca verso gli Europei. Mattia Furlani sbarca nella storia del lungo con il primato mondiale under 20 di 8,36 (+1.4): migliorato di un centimetro l’8,35 del russo Sergey Morgunov del 2012. Il reatino che si allena a Rieti con mamma Kathy in quel Guidobaldi che presto si riempirà di campioni come lui, tra cui Marcell Jacobs, a Savona dice tutto in due salti, prima di fermarsi in vista della gara di sabato ad Atlanta. Che Mattia cercasse questo record lo si sapeva dal giorno della premiazione con RietiLife come Personaggio dell’Anno a gennaio. Finalmente è arrivato.

Per l’atleta delle Fiamme Oro, un 8,36 al secondo salto di gara con vento +1.4, dopo un 8,25 (+0.8) su quella pedana che un anno fa aveva detto “Ehi, Furlani è fortissimo”, con un 8,44 di poco ventoso. Un salto – l’8,36 – impressionante, da grande nonostante i 19 anni, dopo l’8,34 visto ad Ancona e l’8,22 di Glasgow valso l’argento mondiale al coperto al pari del greco Tentoglu. Furlani, a 20 giorni da Roma 2024 e a due mesi e mezzo dalle olimpiadi, migliora di un centimetro l’8,35 del russo Sergey Morgunov del 2012. Ed è a undici centimetri dal record italiano di Andrew Howe (8,47). Altro che sogni.

“Finalmente! – dice Furlani, cresciuto nella Studentesca e uomo copertina del Meeeting a Savona (non ha concluso la gara, solo due salti, andava bene così) – Cercavo questo risultato da parecchio tempo e vuol dire tanto, significa che stiamo lavorando bene e sulla strada giusta, alle porte di due eventi molto importanti come gli Europei di Roma e le Olimpiadi di Parigi. Era quello che mi aspettavo, lo avevo già fatto indoor, c’è ancora tanto margine visto che siamo all’inizio della stagione. Ho fatto due salti oggi anche perché sabato sarò in pedana ad Atlanta, negli Stati Uniti. Oggi è stata una gara spettacolare, tutto perfetto con il vento giusto, peccato solo per un po’ di pioggia ma va benissimo così. La pressione c’è sempre, quando si è in crescita, ma bisogna gestirla. Entro in campo con determinazione, pensando a tutti i lavori che svolto, e sicuro delle mie potenzialità. Ci potranno essere anche giorni brutti, come quelli che sono già successi, ma si deve andare avanti un passo alla volta. Gli Europei in casa? Tanta roba, mi fa un po’ strano, ma sarà divertente. Devo solo restare concentrato e tranquillo, continuando a lavorare”.

Foto: EA/MONTSANO/IG ©

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