“Il giorno 23 dicembre 2022, una folta delegazione di Cittadinanzattiva Rieti, che aveva chiesto al Sindaco, al Prefetto e al Procuratore della Repubblica di Rieti chiarimenti sulla situazione della coppia di persone anziane che viveva dormendo su una panchina a Piazza Cavour a Rieti, dopo aver ricevuto telefonicamente rassicurazioni dalla prefettura di Rieti sul fatto che gli interessati erano stati seguiti da loro, dai servizi Sociali del Comune , dalla ASL da quando sono arrivati a Rieti, si è incontrata con l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Rieti per fare il punto della situazione” lo scrive Cittadinanzattiva Rieti.
“Al momento la coppia è stata ospitata da un cittadino che è anche un attivista di Cittadinanzattiva – dice l’associazione – Rieti, molto impegnato da anni sul fronte dell’assistenza a persone in difficoltà, in un camper confortevole nella sua proprietà adiacente alla sua abitazione e fornisce loro, per sua libera scelta, oltre all’ospitalità nel suddetto camper, vitto e assistenza infermieristica, essendo esso stesso un infermiere professionale di lunga esperienza. Cittadinanzattiva Rieti ha inteso specificare che gli aiuti ad personam, assolutamente utili e necessari, non rientrano nei suoi scopi statutari che intendono tutelare i diritti civili e civici di tutti i cittadini e che di fronte ad una situazione di disagio così eclatante è inevitabile chiedere una verifica sull’intera catena che compone la rete integrata dei Servizi Socio Sanitari, sulla base delle normative di Legge attualmente in vigore“.
“L’Assessore ai Servizi Sociali ha reso edotti i presenti su quanto fatto dalle varie istituzioni e ha tentato di proporre diverse soluzioni per fare fronte alla situazione di estrema emergenza nella quale si trovano gli interessati, che inevitabilmente prevedevano la separazione temporanea della coppia, proposte che per questo motivo sono state ritenute inadeguate e tutte rifiutate dalla coppia stessa. Dopo una lunga disamina della situazione e di fronte ai sistematici rifiuti delle suddette proposte, visto che al momento la fase critica dell’emergenza è superata dall’impegno diretto del cittadino che li ospita, cosa molto gradita e apprezzata dalla coppia, l’Assessore ha proposto di dare un contributo economico al cittadino in attesa che si trovi una soluzione che gli interessati possano accettare, cosa rifiutata con sdegno dal suddetto cittadino che agisce per sua libera scelta in forma di puro volontariato” aggiungono.
“Cittadinanzattiva Rieti ha chiesto che venga attivato il Punto Unico di Accesso alla rete integrata dei Servizi Socio Sanitari, che fatta una prevalutazione attivi la Unità di Valutazione Multidisciplinare Distrettuale, al fine di formulare un Piano di Assistenza Individuale a favore dei due, per inserirli nel percorso ritenuto di miglior favore per loro sotto il profilo della salute e del benessere psicofisico, cosa questa ampiamente prevista dalle citate normative di Legge; resta poi sempre la libertà della coppia di scegliere se le proposte fatte loro dalla UVMD siano ritenute adeguate o meno. In attesa che questo programma si realizzi, la coppia resterà ospite del cittadino e si cercherà di sostenerli nel percorso necessario per la eventuale acquisizione di pensione specifica. Intanto ci si attiverà per individuare un appartamento a costi contenuti a Rieti o nelle sue immediate vicinanze da prendere in affitto con il contributo economico del Comune di Rieti e con la garanzia del Comune stesso, che seguirà gli interessati in un percorso per la loro emancipazione dalla situazione attuale finalizzato a riacquistare indipendenza ed autonomie personali e sociali. Cittadinanzattiva Rieti lancia un appello a tutti i cittadini per individuare un appartamento con le caratteristiche citate e segnalarlo ai Servizi Sociali del Comune di Rieti per le necessarie verifiche e relative adempienze. Cittadinanzattiva Rieti resta in attesa di sapere dalla Procura della Repubblica e dalla Prefettura di Rieti, l’esito delle verifiche richieste sulla effettiva composizione, efficienza, efficacia e qualità, della rete integrata dei Servizi Socio Sanitari come ben descritto ad esempio dalla Deliberazione della Regione Lazio del 2 marzo 2018 n. 149” concludono.
Foto: RietiLife ©








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