La Real Sebastiani resta in B: battuta da Agrigento 63-60

(di Roberto Pentuzzi) La Real Sebastiani resta in B. Persa 63-60 gara5 di finale al PalaMoncada di Agrigento, davanti a 2000 tifosi siciliani e nessun reatino per motivi di ordine pubblico. Gara punto a punto, decisa nel finale e di misura. IL TABELLINO 

Centinaia di persone hanno seguito la gara al Gudini davanti al maxischermo allestito per l’occasione. E oltre a tanti reatini a casa davanti alla tv e al pc, postazioni organizzate anche al Coriandolo per assistere alla gara. I tifosi reatini non erano al PalaMoncada. La Digos siciliana ha sentito quella reatina sconsigliando la trasferta. Sarebbero stati 30, prevalentemente minorenni. Solo un tifoso con la figlia erano presenti al palazzo, oltre al personale Sebastiani.

L’occasione delle occasioni persa per troppe forzature ed errori in attacco contro la peggior Agrigento vista in campo in casa in questa serie, la Real Sebastiani non riesce ad approfittarne, dopo aver messo paura ai nuovi neo promossi siciliani, conducendo il match per lunghi tratti, ma non ha saputo gestire i minuti decisivi, perdendo 63-60 una gara che poteva assolutamente fare sua. Nell’ultimo quarto, quasi sempre avanti, invece di rimanere calmi ed approfittare del fatto che gli avversari erano bloccati, sono state cercate troppe soluzioni personali e difficilissime. Quando Agrigento si è riaccesa ha segnato solo 5 punti, ma l’ha portata a casa. Rammarico, grande rammarico per la squadra reatina.

Tifosi reatini assenti al PalaMoncada, ne erano previsti circa 30, ma la questura di Rieti è stata costretta a bloccare il loro viaggio, su indicazione della Digos di Agrigento, per motivi di ordine pubblico, ed ogni commento è veramente superfluo su questa notizia, dopo la eccellente accoglienza al PalaSojourner dei tifosi siciliani, applauditi a fine partita per la loro lunga trasferta, invece negata agli ultras amarantocelesti.

La squadra è sola, davanti a circa 2000 tifosi, che si comportano al limite della correttezza, fatica a sbloccarsi la Real Sebastiani all’inizio, parte forte la Fortitudo, con Bruno in quintetto base, Grande segna da ovunque , 10-3. Un super Loschi infila tre triple, Ndoja mette il canestro del sorpasso, 12-13. L’ingresso in campo di Costi diventa un fattore, tutt’altra prestazione per lui in casa, mette tanta energia in campo come Morici, al decimo allunga Agrigento, 22-15.

Inizia subito bene Lo Biondo, ma Stanic, Dieng e Loschi rimetto subito l’equilibrio in campo, che durerà per tutto il secondo quarto; la difesa reatina funziona e la Fortitudo non segna con stessa regolarità dell’inizio, la,pecca per Rieti sono le forzature, qualcuna di troppo. Grande e Morici vogliono un altro strappo, ma Ndoja mette la tripla che non glielo consente, si al riposo sul 35-35.

Dopo il canestro di Stanic, Agrigento sigla un parziale di 9-4 con un buon Costi, una tripla di Contento ed una di Ndoja effettuano il sorpasso. Da quel momento in poi Morici, Contento, Ambrosin, si alternano fino al trentesimo, nessuno riesce a prendere in mano il match, ma Rieti chiude avanti 52-53.

Ultimo quarto fatale a Rieti, i padroni di casa sembra che non siano capaci di chiuderla. La partita è in mano a Rieti, Marco Contento prima zittisce il PalaMoncada, poi vuole vincere da solo e sbaglia una serie di scelte e di tiri, si segna pochissimo (11-7), Stanic cerca un canestro facile su assist di Ghersetti, 58-60. Ultimi due minuti al cardiopalma, una tripla di Ambrosin rimanda in vantaggio i siciliani, 61-60, Rieti non segna più, ma la cosa più grave è che giocatori espertissimi in campo sbagliano due rimesse nei minuti decisivi e mandano alle ortiche la possibilità di salire in serie A2. Termina 63-60.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

 

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