Villa Rosina, una casa in mezzo ai faggi per aiutare i bambini a riprendersi dalla malattia oncologica | Le foto dell’inaugurazione

Inaugurata oggi al Terminillo “Villa Rosina”, la casa dei Bambini al Terminillo. Una struttura al centro di un percorso di riconquista della normalità e della serenità per bambini provati dalla malattia e voluta dalla Fondazione Varrone insieme a ASL di Rieti, Associazione Bambino Gesù e Associazione Genitori Oncologia Pediatrica Onlus di Roma, Alcli Giorgio & Silvia e Mensa di Santa Chiara di Rieti.

Nell’ottobre del 2020 la Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti è divenuta proprietaria di Villa Rosina, donata all’ente reatino dalle proprietarie Flaminia e Maria Rosaria Ercolani per garantire un riuso sociale e a scopi benefici dell’immobile. La Fondazione ha restaurato la villa per ospitarvi gratuitamente piccoli pazienti onco-ematologici o affetti da altre patologie comunque gravi per periodi di vacanza post-ricovero. L’obiettivo è offrire loro e alle proprie famiglie duramente provate dalla malattia e dal percorso di cura una “zona franca” dove recuperare una quotidianità fatta di svago e di serenità, fidando nella forza rigenerante della natura.

Associazione Bambino Gesù e Agop per quel che riguarda pazienti in cura negli ospedali romani del Bambino Gesù e del Policlinico Gemelli, ASL di Rieti e Alcli per bambini e ragazzi in cura all’ospedale di Rieti individueranno le persone potenzialmente interessate ai soggiorni montani, garantendo l’assistenza sanitaria necessaria ad una vacanza in sicurezza. La Mensa di Santa Chiara provvederà all’accoglienza degli ospiti, ai pasti e alla pulizia della casa. Associazioni del territorio hanno dato la loro disponibilità per escursioni e attività outdoor. La Fondazione Varrone mette a disposizione gratuitamente la struttura, ne cura la manutenzione e si fa carico del soggiorno degli ospiti, oltre a coordinare la rete del partenariato per garantire il buon andamento del progetto.

Villa Rosina è immersa in un bosco di faggi a circa 1.600 metri di altitudine, a poca distanza da Pian de’ Valli, il cuore pulsante del Terminillo. La villa fu costruita nel 1938 per conto di Cesare Oddone, senatore del Regno, a lungo direttore generale delle Ferrovie dello Stato, e acquistata nel 1940 da Dora Provenzani. La figlia Rosina – di cui la villa porta il nome – col fratello Sandro era un’atleta di punta della Società Sportiva Parioli e dopo la guerra fu una delle prime donne italiane a diventare maestra di sci. Una passione coltivata al Terminillo insieme al marito Mario Ercolani – direttore generale della Banca d’Italia dal 1976 al 1978, figura di spicco del mondo bancario e finanziario italiano- e trasmessa alle figlie Flaminia e Iaia Ercolani, nazionali azzurre di sci negli anni Settanta e ancora oggi impegnate nel mondo sociale e sportivo della capitale. La villa, in via dei Frassini 2, raggiungibile da via dei Villini, è stata abitata e frequentata dalla famiglia fino agli inizi degli anni Duemila.

Disposta su più piani, si presenta come una elegante e sobria casa di montagna, facilmente raggiungibile in auto e a piedi dalla vicina Pian de Valli. Cuore della casa è la grande sala con camino, luminosissima per via delle finestre con vista sul bosco e sulla valle reatina e con cucina e dispensa a servizio. Altro ampio locale comune è al pian terreno ed è stato attrezzato per i giochi dei bambini. Al secondo piano, al quale si accede con una caratteristica scala a chiocciola, vi sono cinque camere – due matrimoniali, una doppia, una singola e una con due letti a castello – con l’originale rivestimento in legno e tre bagni.

La casa dei bambini della Fondazione Varrone è a disposizione di piccoli pazienti onco-ematologici o affetti da altre patologie comunque gravi e delle loro famiglie per settimane bianche e settimane verdi gratuite, con arrivo la domenica pomeriggio e partenza la mattina della domenica successiva o per soggiorni personalizzati di diversa durata. La casa può ospitare fino a due famiglie contemporaneamente. Il soggiorno è comprensivo di assistenza sanitaria, pasti e attività ricreative, a totale carico dell’organizzazione. Per informazioni sul progetto si può contattare la Fondazione Varrone (0746 491430 int.3 o [email protected]). Per i soggiorni si possono contattare l’Associazione Bambino Gesù (340 2327254 – 333 9389943 o [email protected]), l’Agop (06 3012361 o [email protected]), l’Alcli (0746 271672 – 0746 790978 o [email protected]).

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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