La reatina Ludovica Gregori porta Accumoli nel cuore dell’Europa e vince il concorso di Ursula von der Leyen: “Così si può ricostruire la socialità dopo il sisma”

(di Christian Diociaiuti) Uno spazio di incontro per progettare futuri modi di vivere, al crocevia tra arte, cultura, inclusione sociale, scienza e tecnologia. Si tratta del concorso New European Bauhaus, ideato dal Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, aperto a architetti, creativi, imprenditori e a tutti coloro che hanno un’idea nuova (e sostenibile) per ripensare i luoghi dove viviamo, siano essi metropoli o villaggi sperduti. Iniziativa in cui l’Architetto reatino, Ludovica Gregori, 28 anni, si è messa in mostra con un progetto importantissimo legato ad Accumoli, al sisma e alla ripartenza. Progetto con cui ha vinto, sbaragliando la concorrenza di migliaia di idee da tutta Europa.

Reinventare gli spazi di una città, di un paese. Metterli a disposizione dei cittadini e di chi è di passaggio per una condivisione, una partecipazione, un’interazione maggiore. Farlo, però, in un luogo, come Accumoli appunto, in cui la notte del 24 agosto tutto è cambiato, tutto è stato raso al suolo. Dove ora la socializzazione si è ridotta a una piazzetta davanti alle Sae e dove la vista delle macerie fa da sfondo alla nuova vita, che vorrebbe rilanciarsi. C’è questo è altro nel lavoro di Ludovica Gregori, che ha portato il cuore (ferito) dell’Italia nel cuore del Continente, nell’Europa che guarda al Green Deal e a una sostenibilità più vicina possibile. Un lavoro dal titolo “Ricostruzione sociale dopo l’emergenza” che ha primeggiato nella categoria “Reinvented places to meet and share”.

Ludovica Gregori ha studiato all’Università di Firenze, ha partecipato e vinto il concorso europeo New European Bauhaus (cos’è – GUARDA) ideato dal presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen: dal 23 Aprile al 1° Giugno 2021 sono state inviate circa 2000 candidature di progetti; tra queste sono stati selezionati 60 finalisti e successivamente 20 vincitori, di cui 10 under 30 (I VINCITORILA HALL OF FAME). Gregori è tra questi: in mano ha un progetto importante, condiviso con la popolazione accumolese. Un riconoscimento che le ha permesso di portare a casa un sostanzioso premio in denaro, utilissimo per proseguire gli studi e i progetti di futuro. La premiazione ha avuto luogo nei giorni scorsi a Bruxelles.

IL PROGETTO E LA PREMIAZIONE – Foto

“È nato tutto da una proposta di ricerca utile alla tesi magistrale, poi diventata una proposta di progetto tramite il dottorato a Firenze – spiega Ludovica Gregori – La mia idea, oltre a partecipare al concorso con qualcosa che potesse lasciare un segno, è riavvicinare il mondo degli architetti alle persone. Questo progetto si è articolato in tre fasi. Una prima parte sul campo, il confronto con i residenti, le istituzioni, la chiesa, gli psicologi. Ho raccolto ricordi, impressioni, idee, testimonianze. Ma ho anche spiegato cosa stavo facendo. Dopo questa fase di analisi, ho rielaborato dei dati qualitativi e tirato fuori delle linee guida progettuali. Non parliamo di moduli abitativi – aggiunge Gregori – ma di spazi comuni, della loro planimetria, del layout. Luoghi che tutti i villaggi, i paesi, le città, hanno come riferimento. L’ultima fase del progetto di ricerca del dottorato è quello di trasformare tutte le fasi precedenti del lavoro in dati utili da inserire in un software, un qualcosa di utilizzabile, ad esempio dalla protezione civile”.

Così, insomma, si ricostruisce la socialità dopo il sisma: “Esatto. Ma serve intervenire ora, più tardi non avrà senso ricostruire – chiarisce l’architetto Ludovica Gregori – Tornando al progetto, devo dire che senza il supporto delle persone del territorio, non avrei raggiunto questo traguardo. Grazie ai residenti di Accumoli e delle frazioni, anche durante la cerimonia ho specificato che questo premio è dedicato a loro”.

VIDEO – Il progetto di Ludovica Gregori

Il presidente Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Questi progetti danno molta speranza per la nostra lotta contro il cambiamento climatico e in ottica Green Deal europeo. I candidati e i vincitori del Nuovo Premio Bauhaus europeo mostrano che il cambiamento non solo è possibile, ma sta già accadendo tutto sulla nostra Unione europea, in tutti i settori della nostra economia. Sono lieta di vedere come l’iniziativa New European Bauhaus stia crescendo con così tanti contributi, talenti, abilità, innovazione e diversità da tutta Europa. Il New European Bauhaus combina la grande visione del Green Deal europeo con cambiamenti tangibili sul campo per migliorare la nostra vita quotidiana”.

VIDEO – LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE (Gregori dal minuto 20 al 24)

Foto: Gregori ©

Video: UE New European Bauhaus ©

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