PD Fara Sabina attacca: “Cittadini di Borgo Quinzio ancora senza ufficio postale, servono risposte”

“L’assenza prolungata dell’ufficio postale di Borgo Quinzio ha creato e continua a creare forti disagi alla cittadinanza. Sono passati più di sei mesi da quando, per interventi di manutenzione straordinaria, non è più possibile usufruire dei servizi postali, dal semplice prelievo presso ATM alle operazioni di erogazione di servizi e prodotti” è quanto scrive in una nota Veronica Fabriani del Pd di Fara in Sabina.

“Inutili e inascoltati gli appelli dei cittadini e dei gruppi di minoranza (in particolar modo da parte del gruppo Il Ponte e Fara Merita), così come i mancati tentativi del sindaco, che lo scorso 7 maggio cercava di individuare una soluzione provvisoria, quale l’installazione di un ufficio mobile, con la speranza e la promessa che il servizio postale venisse ripristinato in pochi mesi. Nel frattempo i cittadini di Borgo Quinzio e delle frazioni limitrofe, sono stati costretti a muoversi nelle varie zone del Comune – continua Fabriani – Nell’ufficio di Passo Corese è stato attivato un apposito sportello, aperto al pubblico non con orario continuato, come informava Poste Italiane lo scorso 3 maggio, ma solo nella mattinata. Dopo tutto questo tempo, non c’è traccia né dei lavori di manutenzione, dei quali non sappiamo nemmeno l’entità, né della volontà effettiva di riattivare l’ufficio postale di Borgo Quinzio. Una situazione che è arrivata al limite della sopportazione, perché il problema si pone soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, quelle stesse che dovrebbero essere maggiormente tutelate. Non è possibile che gli anziani debbano spostarsi da una frazione all’altra, con il pericolo di incorrere in interminabili file e assembramenti, che, come sappiamo tutti, sarebbe meglio evitare in questo momento storico”.

“Ogni giorno che passa – conclude – è un danno nei confronti dei cittadini. Tutti sono in grado di attendere il decorso degli eventi, ma qui servono risposte pronte, tempistiche certe, e c’è l’urgente bisogno di riavere l’ufficio postale. Non vogliamo più aspettare: chi di dovere passi all’azione”.
Foto: Fabriani ©
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