Mattia Battistini: lo spettacolo di Fondazione e ‘Le voci di Alessandro Nisio” emoziona Largo San Giorgio

È in una calda serata estiva sotto il cielo di Rieti, nel cuore di quella piccola città e di quella valle da lui tanto amata, che Mattia Battistini, il Baritono dei Re e il Re dei Baritoni, è tornato a vivere grazie alla magistrale interpretazione dell’attore Paolo Fosso, autore e direttore dell’opera teatrale dedicata al grande artista.

Il lavoro di minuziosa ricostruzione storica del personaggio si combina con l’arte creativa di Paolo Fosso che riesca a scrivere un’opera in grado di trasportare lo spettatore su quell’unico palcoscenico della vita del baritono, il cui confine tra il pubblico e il privato rimane indefinito, essendo impossibile per i grandi artisti trovarne la linea di demarcazione nel turbine delle passioni celesti e umane che forgiano la loro arte.

Lo spettacolo affascina già dalle prime battute grazie al tono intimistico e confidenziale che l’attore instaura con il suo pubblico, mostrando l’uomo prima che l’artista, con le sue fragilità, le sue inquietudini, le sue ambizioni ma soprattutto con le sue passioni per la musica e il canto. Il fascino artistico di Mattia Battistini risuona tra il pubblico grazie alla voce del baritono Andrea Sari che, accompagnato al pianoforte dal maestro Giulio Caimati, affianca Paolo Fosso interpretando dal vivo le più note arie liriche che costituirono i cavalli di battaglia del grande artista.

Il risultato è quello di uno spettacolo a tutto tondo, che emoziona nel susseguirsi serrato di prosa e canto lirico e in cui si passa dalle stanze private della villa di Collebaccaro ai palcoscenici dei più grandi teatri del mondo, dal dietro le quinte ai ricevimenti sontuosi delle corti degli Zar e dei Re, dagli affetti familiari alle passioni consumate con ammiratrici e nobildonne, dai trionfi più grandi al dolore più acuto. Mattia Battistini, il più grande baritono italiano, a poco meno di cent’anni dalla sua scomparsa, ritrova finalmente un riconoscimento adeguato alla sua arte proprio dove finì i suoi giorni dopo una vita di gloria.

A produrre lo spettacolo è l’Associazione musicale e culturale “Le Voci di Alessandro Nisio” che grazie al prezioso contributo della Fondazione Varrone, sempre molto attenta agli eventi culturali di promozione del territorio, è riuscita ad ottenere l’anteprima nazionale dell’opera a Rieti, in quella valle dove la famiglia del baritono trovava la quiete e la pace dai clamori del mondo.

Lo spettacolo ha aperto la rassegna estiva organizzata dalla Fondazione Varrone che non si è fatta sfuggire l’occasione di rappresentare “la prima” dell’opera a Largo San Giorgio, piazzetta che vedrà, fino alla fine di luglio, avvicendarsi spettacoli di grande spessore culturale.

L’Associazione “Le Voci di Alessandro Nisio” continuerà a promuovere lo spettacolo su tutto il territorio nazionale; è grata all’attore Paolo Fosso per la commovente citazione nell’opera del Maestro Alessandro Nisio, che in una trasposizione storica diventa saggio confidente di Battistini; ringrazia i maestri Andrea Sari e Giulio Camaiti per le emozioni musicali che hanno saputo suscitare. (“Articolo di Lodovica Rando per Associazione culturale e musicale “Le Voci di Alessandro Nisio”)

Foto: Le Voci di Alessandro Nisio ©

 

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