“Verde urbano per abitante in aumento? Certo, perché sono diminuiti gli abitanti! E per l’incolto non ci batte nessuno”

Pubblichiamo la riflessione che un lettore invia a RietiLife sulla recente notizia del verde urbano pro capite, segnalando anche una situazione difficile. Del verde si è anche occupato il direttore in un editoriale (leggi). 

Le scorse settimane il Comune di Rieti ha celebrato i 337,2 metri quadri di verde urbano per abitante, che posizionano la nostra città al terzo posto nazionale di questa particolare classifica redatta da OpenPolis. Non solo, Rieti negli anni ha registrato l’aumento maggiore di metri quadrati di verde urbano per abitante, passando da 330 mq nel 2015 ai 337,2 del 2019 (+7,2 punti percentuali). C’è da dire che nessuno ha fatto notare a chi di dovere che questo aumento non è tanto dovuto al maggiore verde urbano (erano 15.774.988 metri quadrati nel 2015, sono rimasti 15.774.988 metri quadrati nel 2019, ultimo dato su cui si basa la classifica) quanto piuttosto alla diminuzione degli abitanti della nostra città (sceso dai 47.698 abitanti del 2015 ai 46.604 del 2019).

Nel verde urbano, si legge su OpenPolis, sono inclusi parchi, ville e giardini urbani di grandi dimensioni, quelli di interesse artistico, storico, paesaggistico, e/o di “non comune bellezza”, aree attrezzate (piccoli parchi e giardini di quartiere), arredo urbano (piste ciclabili, rotonde stradali, …), giardini scolastici, orti urbani, aree sportive all’aperto, aree destinate alla forestazione urbana, aree boschive, orti botanici, giardini zoologici, cimiteri e verde incolto. Probabilmente su quest’ultima voce, “verde incolto”, non vogliamo essere secondi a nessuno. Ecco che da settimane, come già successo lo scorso anno, un tratto del Cammino di Francesco, tanto promosso come eccellenza turistica del nostro territorio, risulta invaso da erbe ed erbacce, impedendo il passaggio a quei tanti o pochi camminatori che hanno deciso di far visita alla nostra città e ai nostri santuari francescani. Le foto si riferiscono al tratto in via Pistignano, che collega Rieti con il santuario di Fonte Colombo, realizzato nel 2019-2020 nell’ambito dell’Accordo di Programma per la valorizzazione e la promozione del Cammino di Francesco nella Valle Santa Reatina.

Non basta la pubblicazione di una guida o un servizio televisivo per avere turisti soddisfatti, potenziali nuovi ambasciatori del territorio. In questo settore, sappiamo tutti quanto sia importante fare manutenzione, dedicarsi alla cura del dettaglio, offrire una immagine di una città curata, ovunque, e accessibile. Allora, perché non viene curato proprio questo tratto che ha a che fare con la promozione turistica della nostra città? Di chi è la responsabilità? Della Provincia? Del Comune? Di altri? Credo che poco interessi, la situazione di incuria è davanti agli occhi di tutti, abitanti e turisti compresi.

Foto: RietiLife©

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