Tutti pazzi per la Corsa Rosa: la passione non si ferma in pandemia. Sognando un arrivo di tappa (magari al Terminillo) | FOTO

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

(ch.di.) Decima tappa, prima della sosta. Una tappa per velocisti, con in mezzo il Valico della Somma a 36 km dal traguardo. Il Giro d’Italia dall’Abruzzo all’Umbria bacia Rieti, nel cuore del decimo appuntamento del Giro numero 104.

Il Giro in città non si vedeva dal 2016: lì c’era la festa della Carovana pubblicitaria, la musica. La pandemia condiziona tutto quest’anno, ma non manca comunque l’emozione di abbracciare i grandi del ciclismo mondiale che vanno a caccia del titolo in uno dei giri più amati. E ovviamente gli italiani: Ganna, Nibali e tutti gli altri. Rieti si è fermata, oggi, per salutare il giro: l’arrivo da Antrodoco, via Salaria per l’Aquila e poi Porta D’Arce, la Stazione, viale Maraini, via Dentato, Quattro Strade e la Ternana. Tutti a esortare i ciclisti, quasi 150, sulle nostre strade.  Senza contare ammiraglie e mezzi si supporto.

Uscita da scuola per tutti alle 10.30, strade chiuse un’ora prima del transito. Qualche disagio c’è stato, ma la visibilità per il territorio, rimbalzato sulle dirette e sulle rubriche tv, oltre che sui giornali cartacei e online, è un buon ritorno. In attesa di rivedere un arrivo di tappa. Magari al Terminillo. Ricordando Bartali e Pantani. TUTTO SUL GIRO LE ULTIME

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