Melilli: “Lavori sulla Salaria? Anas va marcata stretta. E Rieti deve puntare tutto sull’università”

(di Giacomo Pasquetti) Nuovo appuntamento con “La Rana nel Pozzo”, trasmissione politica condotta dal direttore di RietiLife.com, Emiliano Grillotti (regia Antonio Priori) e disponibile su RietiLife TV, IGTV e Facebook. Ospite il deputato del Partito Democratico, Fabio Melilli. Si parte con temi d’interesse regionale, come la nuova rotatoria a Passo Corese e i lavori per la Salaria: “Penso ci sia poco da festeggiare – afferma Melilli -, quella rotatoria doveva essere pronta da tanto tempo. Tuttavia la situazione sulla Salaria si è sbloccata, spero ci mandino presto il nuovo assetto stradale a quattro corsie sul tratto Osteria Nuova-Passo Corese. Anas va marcata. Troppo lenta”. Per quanto concerne la tanto discussa ferrovia Salaria o dei “Due Mari”, per la quale c’è stata una raccolta firme di recente (leggi), ci sarà ancora da aspettare: “Ne abbiamo parlato a lungo e non è un tema solo reatino. Occorre abbattere il gap dei collegamenti ferroviari nelle aree interne della regione”. Pochi dubbi, tuttavia, sulla sua utilità: “La ferrovia serve”, solo che “è difficile la situazione”.

Spostandoci nel Reatino, invece, le certezze ci sono e hanno il nome del nuovo ospedale di Rieti. “Il De Lellis è una struttura vecchia e non più funzionale – dice Melilli – l’Asl sta elaborando un nuovo progetto che diverrà realtà tramite l’Inail, occorre solo accelerare il processo”. E sulla sua ubicazione? “Sarà collocato con ogni probabilità vicino al vecchio ospedale”. Ed è proprio parlando del destino del “vecchio” ospedale, che il deputato tocca un altro tema importante: “Sarà reso parte integrante, almeno nelle intenzioni, di un nuovo polo universitario. Rieti deve puntare sulle università e su un ritorno dei cervelli”. Questo, secondo il deputato dem, creerà un circolo virtuoso fra università ed ospedale: “L’obiettivo è creare nuove risorse puntando sui giovani e fare in modo che non si disperdano, andando altrove”. Alta l’attenzione anche per il nucleo industriale, che dovrebbe rinascere con nuove imprese e startup: “Ci sono 300 imprese candidate al momento, molte di loro sceglieranno Rieti per iniziare una nuova attività imprenditoriale”. Aziende con attenzione al nuovo, al digitale e all’ambiente. Quello che si cerca di fare, quindi, è “costruire una nuova economia circolare”.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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