La Battaglia di Rieti-Antrodoco 7-9 marzo 1821: evento online

Dal 7 al 9 marzo del 1821 la città di Rieti ed le città di Cittaducale e Antrodoco vissero l’evento bellico più importante svoltosi in terra Sabina che, a buona ragione, può essere definito la prima battaglia del Risorgimento nazionale.

All’alba del 7 marzo le truppe guidate dal gen. Guglielmo Pepe, alla guida di 16.000 uomini, parte appartenenti all’esercito napoletano e parte volontari, si apprestava a ricevere gli 80.000 soldati mandati dall’imperatore d’Austria a restaurare l’ordine nel Regno delle due Sicilie dove il Borbone era stato costretto da un sommovimento popolare a concedere una costituzione contenente delle libertà politiche non gradite all’ordine costituito.

Le truppe napoletane erano schierate a partire dal colle dei Cappuccini fino ai colli dell’Annunziata (Castelfranco), sulla linea di confine tra il Papato ed il Regno,  a buona guardia della piana reatina dove avanzavano le truppe austriache guidate dal gen. Frimont sulle quali sarebbero piovute le granate dei napoletani.

Il primo attacco si verificò a Rieti dalla parte di Porta romana, ma fallì a causa di un ritardo del trasferimento della truppa napoletana. La battaglia allora si svolse tutta sulla linea di confine determinata in gran arte dal fosso Ranaro, che solca la valle che da Vazia porta a Villa Reatina, fino a gettarsi nel fiume Velino.

Il gen. Pepe, appostato sul Colle di Lesta di fronte al colle San Mauro (Cappuccini) da dove sorvegliava gli eventi bellici, convintosi nel pomeriggio che le truppe austriache non potevano essere più contenute ordinò la ritirata per raggiungere ordinatamente L’Aquila per riorganizzare le proprie fila.

Il giorno 8 la ritirata si addentrò nella piana sottostante Cittaducale, allora importante centro di confine del Regno fino ad Antrodoco, dove esisteva una roccaforte prima delle Gole che portavano a L’Aquila attraverso il passo di Sella di Corno.

Fu ad Antrodoco che il gen. Pepe organizzò un presidio che il giorno 9 marzo riuscì a fermare le truppe austriache inchiodandole in un duro combattimento che consentì al resto del suo esercito di raggiungere tranquillamente L’Aquila e di lì la città di Napoli.

Fu una battaglia che ha lasciato nella memoria dei luoghi ove si svolse una traccia indelebile fino ai giorni nostri.

In occasione del 200° anniversario il Comitato di Rieti dello Istituto Storico del Risorgimento aveva programmato un convegno scientifico da svolgersi nei giorni 7,8 e 9 marzo in tre sessioni a Rieti a Cittaducale ed ad Antrodoco. Convegno che siamo stati costretti a rinviare a causa della pandemia da covid 19.

In sostituzione il Comitato, per ricordare comunque l’evento, ha organizzato una videoconferenza nella quale i soci del Comitato stesso Luciano Tribiani, Giuliana Deli e Lino Martini, autori di studi sul tema, che avrebbero dato al convegno il loro contributo, saranno i relatori.

La videoconferenza si svolgerà il 9 marzo 2021 a partire dalla ore 17.

E’ possibile ascoltare la conferenza in diretta cliccando sui seguenti link a scelta QUI o QUI

 

Foto: RietiLife ©

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