La protesta di bar e ristoranti: “Sciopero della fame dentro i locali finché non arrivano i soldi”. Adesioni anche a Rieti

“Manifestiamo iniziando da oggi, lunedì 26 ottobre lo Sciopero della Fame all’interno delle sedi delle nostre attività: Bar, Ristoranti etc. per protestare contro i provvedimenti presi dal governo”. Lo fanno sapere alcuni commercianti della ristorazione, ma anche di pub e bar reatini, con l’inizio di una protesta contro le nuove misure d’emergenza emanate dal Governo. Ora è in corsa la conta di chi parteciperà a questa iniziativa.

“Vogliamo rispettare le regole – continuano i commercianti -, ma non senza denunciare la mancanza di prospettive che diano luce al Post Covid. Noi imprenditori non vogliamo elemosina. Noi imprenditori non miriamo all’assistenzialismo. Noi imprenditori accettiamo la sfida alla resilienza, ma pretendiamo di avere accesso immediato a risorse per adattare, trasformare, ridisegnare le nostre attività per affrontare questa improvvisa sciagura che ha rivoluzionato le abitudini di tutti”.

“Invitiamo tutti a non farsi trascinare da facili proteste incivili, bensì a seguire, uniti, il nostro esempio, vivendo dentro i locali delle vostre attività senza mangiare, fino a che il Governo non attivi un vero piano di rilancio e ci dia l’opportunità di ricercare una “nuova felicità. Noi imprenditori chiediamo al governo che si attivi immediatamente per darci la possibilità di investire, attraverso finanziamenti agevolati volti non alla sopravvivenza, ma finalizzati a sostenere una rinascita ed essere così pronti ad affrontare questa nuova e magmatica realtà” hanno concluso i commercianti.

Foto: RietiLife ©

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