Alle 22 stop spostamenti e locali chiusi: verso nuovo Dpcm. Didattica a distanza nei licei? | LE IPOTESI

(ch.di.) È atteso tra domenica e lunedì, ma non è esclusa una svolta anche nelle prossime ore. Si tratta del nuovo Dpcm, a pochi giorni dall’ultimo (leggi). I 10mila nuovi contagi in un giorno hanno allertato il Governo e le Regioni, oltre a tutti gli enti locali e le autorità sanitarie: serve subito arginare il dilagare dei positivi per non ritrovarsi come altri paesi europei e, alla lunga (ma non troppo) dover fare i conti con ospedali e terapie intensive affollatissime al limite del collasso. Così tanti contagi alzano anche il numero – in valore assoluto – di persone che sviluppano complicanze, oltre ai tantissimi con sintomi lievi o assenti.

Così stanno per arrivare nuove norme, ma l’esito non è scontato. Perché la “lotta” intestina tra Governo ed enti locali è accesissima. Lo dimostrano le decisioni da sceriffo di De Luca che si contrappongono alle intenzioni di unità di governatori come Zingaretti.

Confronti notturni e ora in corso un altro summit per il nuovo Dpcm. Il lockdown Conte lo ha scongiurato, ma le misure saranno abbastanza restrittive. Innanzitutto: si studia la chiusura di bar e ristoranti alle 22 e divieto di circolazione dei cittadini alla stessa ora. E ancora, limitazioni dell’attività di palestre, parrucchieri e centri estetici fino a valutarne la chiusura, lezioni a distanza per tutti i liceali, smart working al 50 %. Questo è quanto riassume Il Corriere della Sera, che aggiunge che nel tardo pomeriggio ci sarà anche un incontro tra il Ministro della Salute, Speranza, e il Comitato Tecnico Scientifico.

Nel dettaglio. Quindi, come accennato, si valuta la chiusura alle 22 di bar e ristoranti, ma anche di cinema e teatri. Per tutti i cittadini potrebbero essere vietati gli spostamenti alla stessa ora a meno che non si abbiano “comprovate esigenze” quindi motivi di lavoro e di urgenza, si legge tra le cose che filtrano da Roma. Già fermo il calcetto (e in generale gli sport di contatto (non il running, quindi) amatoriali, si pensa a chiudere le palestre, ma anche le sale gioco. Tra le tante indiscrezioni delle ultime ore si è parlato anche di sport dilettantistici, cioè tutti quegli sport sotto un’egida federale (come la Serie D di calcio, ma anche il calcio regionale e altre attività similari): non è escluso che si arrivi anche a limitare qualche campionato.

“Orari scaglionati per le scuole e favorire il più possibile la didattica a distanza per le scuole superiori” hanno chiesto le Regioni al governo durante il vertice. Alcune Regioni, come l’Umbria, hanno annunciato per le scuole superiori l’idea di introdurre “la didattica a distanza per un periodo limitato, allo scopo di consentire in 15 giorni di capire e studiare l’evoluzione della pandemia”. Si punta anche a uno smart working che possa raggiungere quota 70-75% dove possibile.

Foto: Governo ©

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