A Rocca Sinibalda c’è “Pound incontra Pasolini”

Pound incontra Pasolini” lo spettacolo teatrale portato in scena per tre serate nella cornice del castello di Rocca Sinibalda dal Teatro Rigodon per la regia di Alessandro Cavoli è stato un successo. Si replica questo fine settimana, sempre alle 22.00, nella corte del castello, con prenotazione obbligatoria, dal 28 al 30 agosto. Torneranno in scena, con la regia di Alessandro Cavoli, anche in veste di attore e in collaborazione con Poesia in azione Bari, Ugo Carlini, Anna Mingarelli, Greta Antoniozzi, Alberto Vespaziani, Silvana Kuhtz, Lucia Proietti, Angelo Desideri, Desirèe Proietti Lupi accompagnati dalle musiche dal vivo di Mattia Caroli e Stefano Barone.

“Ezra Pound – racconta Alessandro Cavoli – soggiornò tre volte nel Castello di Rocca Sinibalda alla fine degli anni 60. Seguendo il progetto “Biografia di un territorio” che il teatro Rigodon porta avanti da anni con l’amministrazione, abbiamo deciso di dedicare a Pound questa rappresentazione, prendendo spunto dall’incontro intervista che Pier Paolo Pasolini gli fece nel1968. I due, pur lontani nella visione politica si incontrano sulla visione poetica, prendono dalla loro distanza le posizioni comuni in una sorta di patto poetico che viene stipulato davanti alla telecamera”.
Fin qua la storia; la drammaturgia della rappresentazione si allontana dal fatto per svilupparsi su diversi piani che mescolano elementi concreti della biografia dei due poeti, testi tratti dai Canti Pisani di Pound e da Le ceneri di Gramsci di Pasolini, scene ispirate ai film di Pasolini, ed elementi onirici frutto dello sviluppo della narrazione.

“Lo abbiamo intitolato Pound incontra Pasolini Laboratorio #1 – spiega Cavoli – perché in effetti lo spettacolo è la parte iniziale di un laboratorio più ampio che si svilupperà nei prossimi mesi e porterà verso una rappresentazione strutturata e definitiva. Un cantiere che vede al centro la poesia e la politica sullo sfondo dell’Italia di ieri e di oggi”. Lo spettacolo si snoda dentro una gabbia di grandi dimensioni (Ezra Pound passò circa tredici anni in manicomio criminale in America, senza mai subire un processo, accusato di tradimento nei confronti degli Usa). Di contro Pasolini subì circa 300 processi nel corso della sua vita. Gli attori in scena raccontano e fanno rivivere al pubblico l’incontro tra due personaggi totalmente diversi tra loro: Pound e Pasolini. Diversi ma ancora oggi giudicati scomodi, il primo per il suo essere stato filofascista e promotore di un manifesto sull’antisemitismo; l’altro per la sua omosessualità. Entrambi però legati dalla poesia e dalla scrittura.

Foto: PiP ©

 

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