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Il “Lenzuolo SOSpeso” si ricama in riva al Velino contro la violenza sulle donne

(pa.cor.) Una giornata di sole per il primo appuntamento con “Lenzuolo SOSpeso”, l’iniziativa lanciata dall’artista Silvia Capiluppi che ha concepito tempo fa una perfomance attraverso la quale i partecipanti all’iniziativa “ricamano” con un filo rosso il proprio nome o quello di una donna vittima di violenza a cui vogliono dedicare un ricordo. Anche il Centro Antiviolenza Angelita e #nessunapiù si sono ritrovati sulle sponde del fiume Velino per ricamare LenzuoloSOSpeso di Rieti che farà poi parte di una mostra collettiva nazionale. Il telo reatino ha il numero 71.

Tanti le cittadine e i cittadini che, a fianco della presidente del Centro Angelita, Silena D’Angeli, hanno ricamato, con lana rossa e ago, il loro nome sul lenzuolo. Molto anche i turisti domenicali che si sono avvicinati incuriositi dalla performance. i cittadini e cittadine che vorranno dedicare un ricordo alle donne vittime di violenza.
Quella che è stata definita una “tessitura sociale”, un arazzo, verrà presentato l’8 Marzo, in occasione della Festa della donna. A quello da oggi seguiranno altri appuntamenti: domani il lenzuolo sarà all’Istituto pedagogico, il 28 e 29 febbraio al centro commerciale L’Aliante e, dalle 18 in poi, al Sazerac Caffè dove si continueranno a ricamare nomi accompagnati da letture. A breve saranno resi noti location e date degli altri appuntamenti.
Foto: CORRADINI ©

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