LOCANDINA

Ad Amatrice la festa di fine lavori di costruzione della Casa della Montagna

Un momento che intende essere la dimostrazione della forza della solidarietà all’interno del Club alpino italiano nei confronti di chi vive in montagna e in montagna deve restare, nonostante le calamità naturali che purtroppo sempre più spesso stanno funestando il nostro Paese.

Domenica 22 settembre sarà il giorno della festa con cui verrà sancita la fine dei lavori di costruzione della Casa della Montagna di Amatrice, fortemente voluta dal Club alpino, con il fondamentale contributo di Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze), all’indomani delle terribili scosse che hanno distrutto il centro storico della località ai piedi dei Monti alla Laga e sconvolto intere aree, montagne e paesi del Centro Italia.

Il programma prevede alle ore 10 l’incontro con i rappresentanti e i volontari di Cai e di Anpas nel parcheggio vicino alla sede del comune di Amatrice (a due passi dalla Casa della Montagna), a cui seguiranno gli interventi del Presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco e del Presidente generale del Cai Vincenzo Torti. Saranno presenti i Consiglieri centrali e i Presidenti dei Gruppi regionali del Club alpino, che raggiungeranno Amatrice dopo le riunioni del giorno precedente a L’Aquila, oltre al Presidente del CAI Lazio Amedeo Parente, al suo predecessore Fabio Desideri, al Presidente della Sezione amatriciana Franco Tanzi e al consigliere Paolo Demofonte.

Dopo i saluti è prevista la visita della Casa della Montagna, con dimostrazione di arrampicata sportiva all’interno (da parte dei giovani climber della Sezione Cai di Antrodoco) e di conduzione con ausili speciali LH (pensati per permettere ai diversamente abili la frequentazione dei sentieri) all’esterno. La mattinata si concluderà alle 12 con l’arrivo del gregge e dei figuranti nel piazzale antistante l’edificio, con canti e balli popolari. Ad Amatrice il 22 settembre si terrà infatti una rievocazione storica, denominata “Le vie della transumanza”, organizzata nell’ambito delle manifestazioni a sostegno della candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco di questo Cammino tradizionale di bestiame e pastori.

“Questa nostra Casa costituisce il ritrovato punto di incontro per chi ha rischiato di restare disancorato dalle proprie radici e di non poter più associare una lontananza a un luogo amato, con il timore di non potervi più tornare”, afferma il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti. “Ma rappresenta, altresì, il simbolo di una ricostruzione avviata grazie all’entusiasmo e alla generosità dei Soci di Cai e Anpas e che auspichiamo possa ora procedere senza indugio, per restituire futuro a chi deve continuare o ritornare a vivere in questi territori di straordinaria bellezza. Non solo: la Casa sarà anche un Punto di accoglienza lungo il nostro Sentiero Italia CAI, il cui itinerario, non a caso, transita dai borghi di Amatrice e di Accumuli, quale segno di ulteriore attenzione”.

Costruita laddove c’era la Scuola Media Capranica distrutta dal terremoto, la Casa della Montagna intende diventare l’edificio simbolo delle montagne della rinascita. Edificata con criteri antisismici e con tecniche di bio-architettura, la struttura (per la maggior parte in legno) sarà caratterizzata da una sala per le conferenze, una biblioteca, una zona boulder per principianti all’interno e una parete di arrampicata all’esterno. Ospiterà inoltre la sede del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI e la sede della Sezione amatriciana del Club alpino. Presenti infine una zona cucina al piano terra e camerate per dormire al piano superiore.

Dopo il 22 settembre mancheranno solamente gli arredi da posizionare all’interno per completare l’opera. L’inaugurazione formale è prevista per sabato 16 novembre.

Foto: RietiLife ©

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