“Il Governo dimentica la Salaria e non finanzia i lavori di messa in sicurezza”

“Dal verbale della seduta del CIPE dello scorso 24 luglio, si apprende che il CIPE ha approvato, ovviamente su indicazione del Governo, un aggiornamento dell’elenco delle opere finanziate o da finanziare fino al 2020. Nell’ elenco dei finanziamenti, smentendo tutti gli impegni e le promesse fatte dal Governo stesso e dal Commissario per le aree terremotate, mancano ulteriori finanziamenti da destinare ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza della Salaria”: lo scrivono Cgil, Cisl e Uil.

“Le organizzazioni sindacali giudicano questo comportamento gravissimo e irresponsabile nei confronti dei cittadini e i lavoratori del reatino e ancor di più verso le zone colpite dagli eventi dell’agosto 2016. I lavori per l’ampliamento di questa essenziale infrastruttura sono da anni necessari per rilanciare lo sviluppo di questo territorio ed assumono un particolarissimo significato per la ricostruzione delle zone terremotate. Come pensare di ricostruire non solo le abitazioni ma anche l’economia di quelle zone se per poterci andare si è costretti a percorrere una strada pericolosa e inadeguata?” aggiungono Cgil, Cisl e Uil.

“Cgil, Cisl e Uil assumeranno ogni possibile iniziativa affinché il Governo, al di là dei soli proclami si attivi per una concreta attuazione di quanto ci si è impegnato a realizzare, e non volendo credere a quanto ipotizzato da alcuni comunicati che per penalizzare la Regione Lazio e il suo Presidente ne paghino le spese i terremotati, chiediamo a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche del territorio, di assumere un preciso impegno perché il finanziamento per i lavori sulla Salaria venga rapidamente ridiscusso ed integrato con finanziamenti certi e progetti di immediata realizzazione” concludono i sindacati.

Foto: RietiLife ©

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