+Europa: “Presentate liste di sconosciuti in 6 comuni del Reatino per ottenere permessi a lavoro. Basta”

Si avvicinano le elezioni comunali (leggi tutte le liste) e +Europa, il partito del deputato reatino Alessandro Fusacchia, lancia un’antica questione: le liste presentate in comuni da candidati di tutt’altra parte d’Italia allo scopo, presunto, di ottenere permessi lavorativi.

“Anche quest’anno i piccoli comuni italiani sono umiliati dalla presenza di finte liste di candidati; è un deprecato malcostume noto da anni ma a cui nessuno finora ha voluto porre riparo – spiega +Europa – Il gruppo +Europa Rieti auspica che questa sia l’ultima occasione per lamentarsene; finalmente lo si può sperare perché un mese fa Alessandro Fusacchia ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge allo scopo. Il fenomeno è particolarmente avvertito nella nostra provincia: dei 48 i comuni che tra un mese rinnoveranno Sindaco e Consiglio, ben 24 – esattamente la metà – sono sotto i mille abitanti, coinvolgendo oltre 10mila cittadini. Per questi piccolissimi comuni, la presentazione delle candidature non richiede nessuna firma; questo fa sì che da tempo qua e là si presentino liste di forestieri sconosciuti ai paesani. Stavolta il malcostume ha riguardato sei comuni: Castel di Tora, Colli sul Velino, Labro, Micigliano, Roccantica e Turania”.

“Particolarmente fastidiosa è questa presenza a Labro e Roccantica dove si sarebbe presentata una sola lista unitaria del paese, e dove probabilmente risulteranno eletti 3 consiglieri, e magari (come già accaduto a Casaprota) mai prenderanno servizio, togliendo questi seggi a cittadini che volevano attivamente impegnarsi per il paese – scrive +Europa – In passato si è ipotizzato che le liste fossero riempite da dipendenti pubblici con generosi permessi elettorali. Stavolta la “invasione” sembrerebbe essere una vetrina per un partito politico di nostalgie missine basato nel Salento per proclamare la sua presenza sull’intero territorio nazionale e magari mettere il cappello sul nome della lista, che Berlusconi avrebbe scelto per ri-rifondare Forza Italia. La proposta di legge firmata da Alessandro Fusacchia, la 1706, è intitolata ‘Modifiche all’articolo 3 della legge 25 marzo 1993, n. 81, concernenti il numero delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste di candidati al consiglio comunale e alla carica di sindaco nei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti’ e in un solo articolo prevede che la presentazione delle liste sia subordinata ad un pur minimo numero di firme di residenti. L’auspicio è che i colleghi deputati locali si aggreghino all’iniziativa e la sostengano all’interno dei rispettivi partiti” conclude +Europa.

 

PROPOSTA DI LEGGE

D’iniziativa del deputato FUSACCHIA

“Modifiche all’articolo 3 della legge 25 marzo 1993, n. 81, concernenti il numero delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste di candidati al consiglio comunale e alla carica di sindaco nei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti”

Onorevoli Colleghi! –

Questa proposta di legge introduce un numero minimo di sottoscrizioni necessarie alla presentazione di liste elettorali alle elezioni comunali nei Comuni con popolazione inferiore ai mille abitanti.
Essa, senza ledere diritti di elettorato passivo, intende ovviare ad un fenomeno, riportato dalla stampa locale negli ultimi anni, di presentazione di liste elettorali composte da candidati forestieri, sconosciuti nel comune, che non svolgono nessuna campagna elettorale e che, per la quasi totalità dei casi, non raccolgono alcun voto. Nei casi in cui fortuitamente (per la presentazione di una sola lista di locali) alla lista allogena vengono assegnati consiglieri, essi non assumono l’incarico.
Organi di stampa locali riferiscono che queste liste siano composte da dipendenti di amministrazioni pubbliche che ne otterrebbero permessi lavorativi.
Questo espediente, oltre ad arrecare danno alle amministrazioni di appartenenza, lede la dignità dei piccoli comuni (quasi duemila, sparsi in tutte le regioni) e dei loro cittadini (oltre un milione) nel loro momento più alto di partecipazione civica ed espressione democratica.
Tramite la presente proposta vogliamo che le liste e sindaco che si presentano, abbiano o ricerchino un qualche rapporto con i cittadini elettori. Il numero di sottoscrizioni è mantenuto minimo rispettando l’iniziale intendimento del legislatore.

 

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Modifiche all’articolo 3 della legge 25 marzo 1993, n. 81)

1. Al comma 1 dell’articolo 3 della legge 81/93 è aggiunto il seguente periodo: “j) da non meno di 2 e da non più di 8 elettori nei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti”

  1. E’ soppresso il comma 2 dell’articolo 3 della legge 81/93: “2. Nessuna sottoscrizione è richiesta per la dichiarazione di presentazione delle liste nei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti.”

Art. 2.
(Clausola di invarianza finanziaria e valutazione)

1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Foto: RietiLife ©

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