Lo scrittore Andrea Di Bari all’istituto Socio Sanitario | LE FOTO

Si è svolto mercoledì il primo di una serie di “Incontri con l’autore”, il progetto condotto in perfetta autonomia dall’Istituto Socio Sanitario e Odontotecnico di via Togliatti in Rieti che coinvolge le classi terze della scuola. “Incontri con l’autore” nasce da una brillante iniziativa delle docenti: Anna Battista, Cristiana Rufini e Renata Ciancarelli.

Ebbene il primo appuntamento è stato davvero di quelli da non perdere perché ha condotto a Rieti, presso la sede della scuola, un personaggio emergente del panorama letterario italiano: Andrea Di Bari. “Il fuoco nell’anima” è il titolo del lavoro pubblicato giusto nel 2017 da Corbaccio Editore e che Di Nicola ha presentato ai molti alunni, maschi e femmine, delle classi terze del socio sanitario e dell’odontotecnico che sono stati letteralmente avvinti dall’evento e, più ancora, dal personaggio.

Infatti Andrea Di Bari non è uno scrittore qualsivoglia. Romano, 57 anni portati a meraviglia, Andrea è stato per lungo tempo – tra gli anni ’80 e gli anni ’90 – uno tra i più forti “climbers” italiani. Si tratta di arrampicatori liberi, senza l’ausilio di corde, chiodi, picconi e quant’altro, in uno sforzo per il quale Di Bari, al pari di altri “climbers”, ha sempre e comunque potuto fare affidamento soltanto sulle proprie forze. “Mi sono invaghito della montagna che avevo 14 anni, osservando con alcuni coetanei fotografie delle cime alpine – racconta Andrea ai giovani alunni tutti intenti ad ascoltarlo, ipnotizzati dalle capacità narrative dell’autore come dalle sue imprese – quelle vette erano la cosa più bella che avessi mai visto e che riconoscevo dentro di me. Percepii che su una di quelle vette sarei stato per la prima volta veramente me stesso.

Fu così che misi da parte il pallone, la bisca e tutto il resto per dedicarmi con tenacia e con passione al free climbing”. La crescita di Andrea Di Bari è stata portentosa tanto che, per una quindicina d’anni – tra il 1975 e il 1990 – egli è stato tra i migliori “arrampicatori liberi” e non soltanto in Italia, ma a livello internazionale. Ad un certo punto il mondo delle competizioni si è fatto troppo stretto e allora Andrea ha raccontato la sua passione attraverso le immagini, realizzando filmati e cortometraggi nella qualità di sceneggiatore e regista, in alcuni dei quali è stato coinvolto anche Erri De Luca. Infine quando anche il linguaggio visivo gli è parso troppo scarno, Di Bari si è affidato alla scrittura di un libro: è così che è nato “Il fuoco nell’anima”.

“Questo mio lavoro – chiosa Andrea, dialogando con gli alunni del socio sanitario – è quella spinta interiore che permette a ciascuno di noi di seguire la strada, anche difficile e faticosa, che conduce alla realizzazione di un sogno. E l’importante è mantenere questo fuoco sempre acceso”. Una lezione interessante ed attuale, una “scuola di vita” costruita con fatica sulle vette più impervie e che gli allievi hanno seguito con vivo interesse, interagendo con Di Bari che non dimenticheranno tanto facilmente. (di Valerio Pasquetti)

Foto: PASQUETTI ©

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