La lunga marcia di Peter, 400 km per sostenere i terremotati: “Ho un debito con questa gente”

Peter Lerner, giornalista esperto di boxe, camminerà 400 km dal Tirreno all’Adriatico, toccando molti dei luoghi devastati dal sisma. Lo scopo è quello di raccogliere fondi. Oggi è arrivato sul Terminillo.

E’ un esercizio ripetitivo, soprattutto se spinto al limite dell’ossessione. Però non è mai banale. ”Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi”, recita una frase di Italo Calvino. Ritagliata su Peter Lerner, giornalista britannico esperto di boxe. Dal Tirreno all’Adriatico, sembra il verso alla gara ciclistica che apre la stagione della bicicletta: ma stavolta si tratta di marcia, anzi per essere più precisi di camminata.  Partenza il 21 ottobre da Ostia, arrivo il 9 novembre a San Benedetto del Tronto. In tutto 400 km, passando per 4 regioni e toccando luoghi come Cascia, Norcia, Castelluccio, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Amatrice.

”Quando queste zone sono state devastate dal terremoto, per me è stato un grande dolore. E’ da anni che vado lì a fare trekking. Non Amatrice, Cascia, ma anche paesini molto più piccoli. E’ il mio posto preferito in Italia, e con la mia iniziativa voglio sdebitarmi di una piccolissima parte delle emozioni che questi paesaggi mi hanno regalato”

Per ‘sdebitarsi’, Peter ha attivato una piattaforma di crowdfunding per raccogliere fondi a favore delle Onlus e Associazioni dei paesi terremotati, in particolare per Omnibus Omnes (orfani dei terremoti di 2016 e la valanga di Rigopiano 2017), il centro di aggregazione a Castelluccio – un progetto di Per La Vita di Castelluccio e il centro estivo 2018 di Sport Senza Frontiere (Roma). Per chi volesse fare donazioni, c’è un sito apposito, la piattaforma ‘retedeldono’. (da repubblica.it)

Foto: Severoni ©

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