Spaccia durante i domiciliari: pregiudicato in carcere

Nel corso dell’ultima notte, i militari della Stazione Carabinieri di Cantalice, in collaborazione con quelli della Stazione di Rivodutri – supportati nella fase esecutiva dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti – hanno portato a termine una brillante operazione, che ha portato al deferimento di due persone.

L’attività ha avuto origine due giorni prima, grazie ad alcune acquisizioni informative sviluppate dai militari della Stazione di Cantalice, che hanno dato corso ai riscontri terminati in nottata. Le convergenze informative parlavano di un pregiudicato romano, agli arresti domiciliari a Cantalice che, durante l’espiazione della misura cautelare, spacciava indisturbato a persone del luogo.

Gli uomini della Stazione di Cantalice, insieme a quelli della vicina caserma di Rivodutri hanno posto in essere lunghi e costanti servizi di osservazione e controllo di un’abitazione occupata da un pregiudicato romano agli arresti domiciliari.

Dopo aver assistito ad un episodio di cessione di presunta sostanza stupefacente, è stato fermato il soggetto acquirente, il quale sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina, per un peso complessivo di 2 grammi.

Avuto il riscontro, altri militari pronti ad intervenire hanno bloccato la persona sottoposta ai domiciliari, che nel frattempo si era messa alla guida della sua autovettura, poiché aveva un permesso di due ore per allontanarsi dall’abitazione. Lo stesso, insieme ad un suo conoscente seduto sul lato passeggero, sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare, proseguendo l’attività di polizia giudiziaria nel domicilio già posto sotto controllo dai Carabinieri. Al termine delle operazioni, il soggetto sottoposto agli arresti domiciliari è stato trovato in possesso di 216,58 di sostanza stupefacente del tipo cocaina, suddivisa in diversi involucri; 37,95 di sostanza stupefacente del tipo hashish, suddivisa in dosi; 9,04 di sostanza stupefacente del tipo marijuana; euro 1.795,00 in banconote di vario taglio, quale provento dell’attività di spaccio; un bilancino di precisione ed un taglierino utilizzati per il confezionamento delle dosi; 1 pistola marca Beretta, cal.9, mod. 92FS, inssieme a 10 cartucce cal.9 parabellum, risultata essere stata rubata nell’anno 2000 durante il furto in un’abitazione di un appartenente alle forze di polizia.

La sostanza stupefacente ed i materiali per la pesatura ed il confezionamento sono stati rinvenuti all’interno di una borsa da frigo ritrovata vicino ad una cassettiera, mentre la pistola ed il relativo munizionamento erano conservati all’interno di un involucro ritrovato sotto i cuscini del divano.

Al termine delle operazioni, pienamente concordate dalla Procura della Repubblica di Rieti, con il sostituto procuratore della Repubblica Rocco Gustavo Maruotti, per P.A. di anni 60, si sono spalancate le porte del carcere di Rieti. Al competente giudice dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di diverse sostanze stupefacenti, la detenzione di un’arma parabellum con relativo munizionamento e la loro ricettazione.

Per la persona trovata in sua compagnia, D.M. di anni 55, è scattata la denuncia a piede libero per detenzione a fini di spaccio di 6 grammi di cocaina, mentre per il soggetto acquirente di due dosi di cocaina è scattata la segnalazione alla locale Prefettura per il possesso di sostanza stupefacente per uso personale.

“L’operazione che si è conclusa nelle scorse ore ha esaltato il lavoro della Stazione Carabinieri di Cantalice, che ha dimostrato di garantire un valido controllo del territorio acquisendo informazioni, sviluppate con metodi efficaci ed efficienti, basando l’attività di polizia giudiziaria sulle capacità dei singoli militari che, ben indirizzati dal loro Comandante hanno saputo portare a termine una brillante attività d’indagine” fanno sapere i Militari.

Foto: Francesco PATACCHIOLA ©

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