MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO

“Per la ricostruzione del centro storico di Amatrice servono due anni di studio”

Perimetrazioni e ricostruzione. Giovedì 20 luglio ad Amatrice primo incontro pubblico tra il Comune di Amatrice, l’ufficio ricostruzione Lazio ed i cittadini e le associazioni. “La ricostruzione di Amatrice centro richiederà almeno due anni di studi per capire bene come e in che modo ricostruire -ha detto Filippo Palombini, consigliere comunale di Amatrice con delega all’urbanistica- nelle frazioni, invece, la ricostruzione sicuramente potrà avvenire più velocemente. Per questo dobbiamo iniziare dalla ricostruzione dei nostri borghi”. La strategia del comune è stata quella di individuare la minima perimetrazione: ad oggi sono quaranta le frazioni perimetrate e ventinove senza perimetrazione.

“Il nostro obiettivo -continua Palombini- è quello di ricostruire con la partecipazione attraverso il regolamento che abbiamo approvato e che spinge sull’interlocuzione delle rappresentanze delle frazioni con diritti di proprietà”. Naturalmente questo è un nodo cruciale di tutta la questione. Attualmente i fari sono puntati sulle proposte di perimetrazione che sono state inviate dal Comune di Amatrice alla Regione Lazio. Quest’ultima sta provvedendo a realizzare una piattaforma informatica chiamata “Sisma Lazio Partecipa” che dal primo agosto potrà recepire le osservazioni dei singoli proprietari in merito alle decisioni prese sulle perimetrazioni. Sarà possibile inviare telematicamente le proprie osservazioni. E a dare un contributo all’incontro anche la presenza dell’Assessore Regionale alle Politiche del Territorio e alla Mobilità, Michele Civita. “La perimetrazione -ha detto Civita- prevede che il comune approverà successivamente dei piani con ulteriori passaggi con i cittadini. La Regione Lazio è disponibile a recepire osservazioni puntuali con l’obiettivo entro fine settembre di procedere con un decreto per ogni perimetro”.

 

La fase successiva prevede il piano attuativo del Comune di Amatrice e in questa case entrano in gioco le associazioni delle frazioni che possono fungere da rappresentanza ed aiutare anche questo processo. “La ricostruzione privata e le opere pubbliche e servizi saranno realizzati in contemporanea -ha continuato Civita- chi si trova a ricostruire fuori dai perimetri non deve temere perché per le opere pubbliche sarà redatto comunque piano con l’Ufficio Ricostruzione e con successivo programma in accordo con Comune di Amatrice”. Poi arrivano le domande dei cittadini e delle associazioni. Nel pomeriggio l’assessore Civita ha visitato sia le zone commerciali di Amatrice che i lavori di rimozione macerie private in zona rossa ad Amatrice. (Dal Corriere di Rieti – Marzio Mozzetti) Foto: RietiLife ©

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